Politica regionale e dossier industriali al centro dell’intervento del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, oggi a Mestre e a Castelfranco Veneto.
Sul fronte delle elezioni regionali in Veneto, il ministro ha chiarito la posizione di Fratelli d’Italia: “Se il candidato sarà di FdI ovviamente siamo felici, ma non è una pregiudiziale. L’importante è che sia il miglior candidato possibile, il miglior governatore possibile, perché quello che conta poi è il governo”.
Urso ha auspicato una decisione condivisa e unitaria: “Mi auguro che la scelta della coalizione, che avverrà nei prossimi giorni, sia coesa e guardi al futuro, così da garantire al Veneto un’altra stagione positiva come quella realizzata sotto il governatore Luca Zaia, continuando a essere un modello per il resto d’Italia”.
Il ministro ha poi rivendicato i risultati elettorali di Fratelli d’Italia nella regione: “Alle politiche, dove ero capolista, abbiamo raggiunto il 32,6%, alle europee siamo saliti sfiorando il 38%. FdI è riconosciuto nel Veneto come il partito del buon governo che ha dato la svolta al Paese sotto la leadership di Giorgia Meloni. Il Veneto oggi si riconosce pienamente in questo governo nazionale che ha rimesso a posto i conti dello Stato e ha rilanciato l’economia, abolendo il reddito di cittadinanza e creando oltre un milione di nuovi posti di lavoro”.
Quanto alla scelta definitiva del candidato, Urso ha ribadito che sarà “frutto di un vertice tra i leader nazionali, anche considerando le compatibilità con le altre regioni al voto. In ogni caso garantiremo la massima coesione possibile, perché è questa coesione che sta cambiando il Paese”.
Dossier imprese: Superjet e Berco
Non solo politica, ma anche lavoro e industria. Urso ha annunciato la salvaguardia dei lavoratori della Superjet International di Venezia: “Saranno tutelati all’interno di Leonardo. In tre anni nessuno stabilimento è stato chiuso e non abbiamo mai acconsentito a licenziamenti collettivi. Anche per Superjet troveremo una soluzione positiva che tuteli produzione e occupazione, nel rispetto degli impegni europei sulle sanzioni alla Russia”.
Infine, attenzione puntata sulla Berco di Castelfranco Veneto, per cui il ministro ha indicato la strada della riconversione: “Stiamo lavorando con aziende importanti come Leonardo e non solo a una diversificazione produttiva nel comparto della difesa, un settore in crescita e oggi più che mai necessario di fronte alle minacce e ai conflitti che circondano l’Europa”.


