Una coppia di turisti ebrei è stata aggredita nella notte tra il 7 e l’8 settembre a Venezia da un gruppo al grido “Free Palestine”
Un cittadino statunitense e la moglie israeliana sono stati aggrediti a Venezia da un gruppo di nordafricani al grido di “Free Palestine”. L’aggressione sarebbe avvenuta poco dopo la mezzanotte in Strada Nuova: il gruppo avrebbe notato la coppia indossare alcuni indumenti della tradizione ebraica ortodossa.
Uno degli aggressori avrebbe aizzato un rottweiler contro la coppia, che sarebbe stata anche schiaffeggiata. Il gruppo era formato da una decina di aggressori, due dei quali sono stati denunciati. “L’aggressione di Venezia ai danni di una coppia di ebrei è spaventosa – commenta Raffaella Paita, capogruppo al Senato di Italia Viva -, un episodio gravissimo che ci ricorda, ancora una volta, come contro la piaga dell’antisemitismo non si possa in nessun caso abbassare la guardia”.
Zaia: “Non c’è spazio a Venezia per chi ne tradisce la storia millenaria di dialogo e pace”
La notizia è stata appresa con “profondo disappunto e indignazione” dal presidente della Regione del Veneto Luca Zaia. Il presidente in una nota ricorda che in una città come Venezia, “da secoli simbolo di incontro tra culture, religioni e popoli”, questo episodio risulta oltraggio alla dignità umana, nonché “un atto discriminatorio che tradisce la storia stessa della città e la sua vocazione al dialogo e alla pace”.
“Qui non c’è spazio per la violenza e la discriminazione razziale o religiosa – conclude Zaia -: Venezia e il Veneto sono luoghi aperti, accoglienti, ponte tra mondi e non un confine che separa: a dirlo sono la nostra bandiera, unica al mondo a portare la parola ‘pace’, e una storia millenaria di dialogo e di apertura culturale”.
Dolfin (Lega-Lv): “La città lagunare è da sempre luogo tollerante e aperto”
“Fa davvero male al cuore sapere dell’aggressione a Venezia ai danni di due turisti stranieri, al grido di Palestina libera”, commenta il consigliere regionale veneziano della Lega – Liga Veneta Marco Dolfin.
“Sono pienamente solidale con la coppia aggredita, il cui unico scopo era di visitare uno dei luoghi più belli al mondo – afferma il consigliere -. La città lagunare, oltre che bella, è da sempre un luogo tollerante e aperto a tutti; non è un caso, peraltro, che proprio qui ci sia il più antico ghetto al mondo, a testimonianza di un legame secolare con la grande cultura ebraica“.
“Abbiamo già la piaga dei borseggiatori – sottolinea Dolfin – che infesta da anni la città. Se poi si aggiungono questi vili attacchi, già perpetrati in altre parti d’Italia sempre da stranieri o da italiani di seconda generazione di fede islamica, il quadro diventa sempre più fosco. Stavolta con le aggravanti che agivano in gruppo e gli avevano pure aizzato contro un cane, mimando gesti sessisti“.
Lorenzoni (Gruppo Misto): “Massima solidarietà alla coppia aggredita a Venezia”
“Esprimo massima solidarietà ai turisti ebrei aggrediti a Venezia. Il Veneto è storicamente una terra accogliente: questo episodio, di una gravità assoluta, va condannato senza se e senza ma. La cifra della nostra Regione è l’inclusione, non c’è spazio per alcuna forma di violenza, né fisica né morale. Mi auguro che alla coppia giunga tutta la vicinanza dei veneti e non”, dichiara il consigliere regionale del Gruppo misto-Veneto Vale Arturo Lorenzoni.
Brugnaro: “Venezia deve continuare a essere una città libera”
“L’aggressione subita da due cittadini statunitensi di religione ebraica, è un fatto grave e inaccettabile, che condanno con la massima fermezza”, afferma il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro riguardo l’aggressione subita dalla coppia di turisti ebrei.
“Diciamo con forza no a qualsiasi rigurgito di antisemitismo, così come all’islamofobia – conclude Brugnaro -. Assicureremo un coordinamento ancora più stretto tra tutte le forze di sicurezza del territorio, che ringrazio per il tempestivo intervento, anche attraverso l’utilizzo della rete di videosorveglianza cittadina, per garantire la massima tutela di residenti e visitatori”.
Martella (Pd): “L’aggressione antisemita a Venezia è inaccettabile“
“La violenza va condannata sempre. I terribili crimini di Netanyahu e del suo governo di cui siamo testimoni a Gaza, e che ogni giorno denunciamo con fermezza e che vanno fermati, non possono e non devono mai diventare la giustificazione per un odio indiscriminato verso un intero popolo o un intero paese“, commenta il senatore e segretario regionale del Partito democratico del Veneto Andrea Martella.
“La popolazione di un paese non è colpevole delle scelte scellerate del proprio governo – prosegue il senatore -. E meno che mai lo sono i cittadini che non devono temere per la propria incolumità mentre fanno cose del tutto normali”.


