Mediterranea Saving Humans sulle sanzioni e il fermo amministrativo alla nave: “Uno dei più pesanti provvedimenti in applicazione del Decreto Legge Piantedosi. Colpevoli di aver detto no a un ordine assurdo e disumano”
Era stata sottoposta al fermo amministrativo all’indomani del suo attracco a Trapani, lo scorso 25 agosto, per aver violato le disposizioni del Decreto legge Piantedosi: la nave di Mediterranea Saving Humans, associazione che conta fra i fondatori gli attivisti veneziani Luca Casarini e Beppe Caccia, quest’ultimo capomissione proprio dell’ultima attività di soccorso svolta al largo del Mediterraneo che è costata il fermo, non potrà svolgere la propria attività di soccorso e salvataggio per 60 giorni. Insomma, “la nave in catene per due mesi”, spiegano dall’associazione.
Oltre a questo provvedimento, vi è anche una multa parecchio salata: 10mila euro che la Mediterranea Saving Humans dovrà pagare per aver volontariamente scelto di disobbedire al Viminale per salvare delle vite. “Il Prefetto di Trapani, per conto del Ministero dell’Interno, ci ha notificato uno dei più pesanti provvedimenti in applicazione del Decreto Legge Piantedosi che abbiano colpito le imbarcazioni della flotta civile di soccorso – dichiarano dall’associazione -. Ci viene contestata la “grave, premeditata e reiterata” disobbedienza all’ordine del Viminale di raggiungere il lontano porto di Genova con naufraghi a bordo soccorsi a oltre 690 miglia di distanza, traumatizzati e provati non solo dalla detenzione libica, ma anche dal tentato omicidio di cui sono stati vittime in mare”.
Il motivo dietro alla decisione di attraccare a Trapani riguardava la necessità di far sbarcare con urgenza 10 persone, tra cui alcuni minori, sopravvissuti dopo essere stati gettati in mare al largo delle coste libiche. “La nostra colpa è aver detto “Signor No!” a un ordine assurdo e disumano – afferma Mediterranea Saving Humans, che annuncia -: Ricorreremo d’urgenza all’Autorità giudiziaria competente affinché questo provvedimento di “vendetta”, abnorme e illegittimo sotto ogni punto di vista, sia annullato”.



