Zaia a studentesse e studenti: “Credete nelle vostre capacità e non sprecate questa occasione”. Ma il semestre filtro (forse) nasconde un problema non ancora risolto
“Un caloroso augurio alle studentesse e agli studenti che da oggi iniziano il percorso di Medicina e Chirurgia nelle Università di Verona e Padova, sperimentando per primi le nuove modalità di accesso tramite il semestre filtro“. È quello che il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, rivolge agli aspiranti medici per l’avvio del nuovo anno accademico, il primo dopo la riforma dell’accesso a Medicina intrapresa dal governo.
“È un cambiamento che segna un passo importante verso un sistema più equo, capace di valorizzare davvero l’impegno e la passione degli studenti – afferma il presidente del Veneto -. Abbiamo un grande bisogno di giovani professionisti preparati e motivati, che saranno la spina dorsale del nostro sistema sanitario nei prossimi anni. Medicina non è solo una facoltà, ma una vocazione, una scelta di vita a servizio degli altri. A tutti loro dico: credete nelle vostre capacità e non sprecate questa occasione”.
Corso di Medicina e Chirurgia: il semestre filtro e le tre prove nazionali selettive in Chimica, Fisica e Biologia
Per la prima volta, l’anno accademico di Medicina e Chirurgia prendera il via senza alcun test d’ingresso: a sostituirli ci sarà, appunto, un semestre “filtro” a numero libero. Aperto a tutti, durerà fino a novembre, e sarà incentrato su tre insegnamenti obbligatori: Chimica, Fisica e Biologia.
Alla frequentazione dei tre corsi, seguiranno quindi tre rispettivi esami nazionali, uguali in tutta Italia e somministrati negli stessi giorni, che fungeranno da prova selettiva, in due appelli: il 20 novembre 2025 e il 10 dicembre 2025. Ogni esame presenterà 31 quesiti, di cui 15 a scelta multipla e 16 a completamento, da svolgere in 45 minuti. In toto, gli esami varranno ben 18 crediti.
Alla fine, verrà quindi stilata una graduatoria nazionale (ndr. il voto sarà espresso in trentesimi con possibilità di lode, come per i consueti esami: servirà una votazione di almeno 18/30 su tutte e tre le prove per entrare in graduatoria), nella quale chi avrà ottenuto un punteggio sufficiente, potrà accedere al secondo semestre del corso di laurea prescelto, mentre chi non dovesse raggiungere il punteggio necessario per accedere a Medicina, ma avesse comunque raggiunto la sufficienza, potrà frequentare un corso di laurea affine, conservando i crediti acquisiti nel corso del semestre filtro.
Zaia: “La riforma che esordisce oggi è sperimentale e perfettibile, ma rappresenta un’ottima base di partenza”
“Il semestre filtro è una formula innovativa che permette agli studenti di misurarsi sul campo, con lo studio e con i docenti, e non solo con un test a crocette – dichiara Zaia -. È un modello che mette al centro il merito, che seleziona i futuri medici durante il percorso di studi e non con una prova di poche ore. Garantendo maggiore serenità e pari opportunità a tutti, è anche un segnale forte che le istituzioni sanno ascoltare le richieste delle famiglie e dei ragazzi”.
“La riforma che esordisce oggi è sperimentale e perfettibile – precisa il presidente –, in futuro andrà implementata e migliorata, ma rappresenta un’ottima base di partenza che nel tempo darà una risposta alla carenza di medici e alle storiche criticità nell’accesso alla professione“.
Padova guida le classifiche per numero di candidati in questo semestre filtro (2.629), preceduta solo dalla Sapiena di Roma e dalla Federico II di Napoli. A livello nazionale, i posti disponibili sono appena 24mila, a fronte di oltre 50mila iscrizioni: un leggero miglioramento, dunque, rispetto al passato, ma la strada verso una vera e propria innovazione è ancora lunga.



