È morto ieri a 80 anni l’ex rettore cafoscarino che ha fondato il primo corso di laurea in Scienze Ambientali in Italia
Nato a Peschiera del Garda l’11 agosto 1943, Pier Francesco Ghetti è stato una figura di riferimento nel campo delle scienze ambientali in Italia. Ecologo, docente e autore di oltre 210 pubblicazioni scientifiche e 44 volumi, ha lasciato un segno profondo nella ricerca e nella formazione accademica.
A Ca’ Foscari ha ricoperto ruoli di grande responsabilità: è stato direttore del Dipartimento di Scienze Ambientali dal 1992 al 1996, poi preside della Facoltà di Scienze fino al 2001, prima di diventare rettore. È stato anche tra i fondatori del primo corso di laurea in Scienze Ambientali in Italia, contribuendo a costruire un’intera scuola di pensiero scientifico dedicata allo studio dell’ambiente.
Fra i suoi contributi più noti c’è l’Indice Biotico Esteso (IBE), strumento di monitoraggio ecologico delle acque adottato dalla normativa nazionale. Il suo impegno nel campo dell’ecologia gli è valso numerosi riconoscimenti, tra cui il premio Gambrinus Mazzotti per il libro “Manuale per la difesa dei fiumi” (1993) e il premio AcquAmbiente (1998).
Nel 2010 ha avviato un’esperienza amministrativa come assessore al Comune di Venezia, occupandosi di piano strategico, protezione civile e sicurezza del territorio. Dal 2014 ha guidato il Centro Internazionale Civiltà dell’Acqua, promuovendo una nuova cultura del patrimonio idrico.
Chi lo ha conosciuto lo ricorda come una personalità solare e affabile, sempre generosa nel trasmettere il proprio sapere. Lascia un grande vuoto nella comunità scientifica e accademica italiana.
Il ricordo della Rettrice Tiziana Lippiello: “Ho conosciuto Pier Francesco Ghetti durante la mia prima esperienza da componente del senato accademico e ne ho subito apprezzato i suoi modi gentili e la sua conduzione ferma ed equilibrata dell’Ateneo. Lo ha guidato in una fase cruciale che ha traghettato Ca’ Foscari in un periodo di profondi cambiamenti e innovazioni. Ha amato profondamente Venezia e con i suoi studi ha contribuito ad approfondirne il fragile ecosistema. Perdiamo un riferimento importante e un collega stimato. Esprimo alla sua famiglia la mia vicinanza a nome di tutto l’Ateneo”.
La cerimonia funebre si svolgerà giovedì 24 luglio alle ore 10.00 nella Parrocchia di Pacengo (frazione di Lazise).


