Annunciato oggi l’avvio dell’avviso per la gestione del complesso termale e idropinico della Conca di Smeraldo a Recoaro Terme
È stato annunciato oggi l’avvio dell’avviso di consultazione preliminare di mercato per la gestione del complesso termale e idropinico della Conca di Smeraldo a Recoaro Terme, in provincia di Vicenza. A comunicarlo sono stati l’assessore regionale al Patrimonio Francesco Calzavara, l’assessore alla Sanità e Sociale Manuela Lanzarin e il sindaco di Recoaro Terme, Armando Cunegato.
“Questo avviso – ha dichiarato Calzavara – rappresenta un passaggio chiave nella strategia di rilancio del borgo termale di Recoaro, che dopo anni di studi e interlocuzioni tra il pubblico e il privato segna la via per attrarre soggetti qualificati in grado di valorizzare un patrimonio unico, coniugando benessere, salute, cultura, natura e sostenibilità economica”.
“La collaborazione tra la Regione del Veneto e il Comune di Recoaro Terme porterà un significativo impulso a un intervento mirato sul territorio – ha aggiunto l’assessore -: il tema centrale è la ricerca della bellezza e la fruizione continua di un centro benessere che sarà destinato a diventare una nuova attrazione turistica veneta e sulla quale l’amministrazione regionale investirà 1 milione e mezzo di euro”.



Sulla stessa linea l’intervento dell’assessore Lanzarin: “L’avviso punta a rilanciare e dare nuova vitalità a una storica destinazione termale, che può giocare un ruolo chiave nello sviluppo di un turismo legato alla salute e al benessere, sostenuto anche dal sistema regionale”.
“Una valorizzazione che rilancerà le storiche attività di cura idropinica, idroterapica e balneoterapica, integrandole con nuovi servizi e funzioni, in linea con le esigenze del territorio e le potenzialità turistiche dell’area – ha concluso Lanzarin –. Si tratta di un’opportunità preziosa, da cogliere pienamente per generare ricadute positive in un’area unica anche dal punto di vista paesaggistico. Questo progetto può diventare una porta verso il futuro, per un’offerta che rischiava di rimanere ancorata al passato”.
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L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto di valorizzazione e rigenerazione culturale e sociale del borgo termale, sostenuto da fondi Pnrr con un contributo di 20 milioni di euro per il recupero del Compendio e del borgo. A questi si aggiungono ulteriori risorse regionali e comunali che ammontano complessivamente a 3 milioni di euro.



