L’assessore regionale replica alle critiche: “Il Veneto è tra le Regioni migliori. Lo dicono Ministero e Corte dei Conti”
Nuovo scontro sul fronte sanità. A rispondere alle accuse lanciate da Flavio Tosi, ex assessore regionale alla sanità, è l’attuale assessore Manuela Lanzarin, che difende il sistema sanitario veneto e parla di attacchi “strumentali” legati alla campagna elettorale.
“Ci sono alleati che, anche nei momenti difficili, lavorano al fianco delle istituzioni. E poi c’è chi – come Flavio Tosi – preferisce lanciare attacchi sterili e strumentali contro la sanità veneta e i suoi ospedali. Le sue dichiarazioni sono un’offesa al lavoro quotidiano di migliaia di professionisti che operano con serietà, giorno e notte, per garantire servizi di qualità ai cittadini”.
“Basterebbe consultare una rassegna stampa del periodo in cui Tosi era assessore alla sanità per capire la gestione disastrosa che ha lasciato: liste schizzate alle stelle, inchieste, circostanziate critiche dalle associazioni sindacali. Oggi un Tosi in campagna elettorale attacca un modello che funziona, dimenticando di far parte egli stesso della maggioranza che governa, a Roma come in Veneto. Ma per Tosi, evidentemente, è più utile farse opposizione da solo, con evidenti finalità elettorali”, prosegue Lanzarin.

Traguardi per la sanità veneta
L’attuale assessore regionale alla sanità cita poi numeri e certificazioni per difendere l’efficienza del sistema: “La realtà è che il Veneto è prima Regione per qualità dei servizi sanitari, come attestato dal Ministero della Salute con gli ultimi indicatori LEA (Livelli Essenziali di Assistenza). I dati sono inequivocabili: solo tra dicembre 2024 e maggio 2025, le prestazioni urgenti da erogare in 10 giorni sono scese a zero, quelle entro 30 giorni sono calate dell’80% e quelle entro 60 giorni del 69%”.
“Invito i cittadini, ma soprattutto Tosi – che parla anche in questo caso senza studiare la materia – a verificare questi dati. Sono pubblici, tracciati quotidianamente e parlano chiaro: il sistema veneto è solido, efficiente e funziona, grazie anche al lavoro di tante persone per bene.”
Oltre ai dati, Lanzarin richiama anche il giudizio positivo espresso da organi istituzionali: “La sentenza di parifica della Corte dei Conti, approvata ieri, e la requisitoria del Procuratore regionale, descrivono con chiarezza una sanità veneta gestita in modo virtuoso, trasparente, efficace. È un riconoscimento oggettivo, che va ben oltre la polemica politica. E anche la nuova piattaforma nazionale del Ministero della Salute certifica il lavoro fatto in Veneto, ponendoci tra le Regioni più virtuose per l’abbattimento delle attese. Non a caso, il Ministro Schillaci ha riconosciuto pubblicamente i risultati raggiunti, citando – tra l’altro – un miglioramento del 20% nei tempi di attesa per le visite dermatologiche”.
“Tosi – conclude l’Assessore- vive in perenne campagna elettorale, ma dovrebbe ricordare che le elezioni si vincono con i risultati e il rispetto di chi lavora nelle strutture pubbliche, non con la demolizione sistematica del proprio territorio. Il Veneto non è un bersaglio da colpire per risalire nei sondaggi, e gli elettori lo hanno già capito da tempo.”
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