Donazione di sangue: nel 2024, 241.766 unità di globuli rossi prodotti. Lanzarin: “Il Veneto continua a essere una delle regioni più virtuose e attive”
“In occasione della giornata mondiale della donazione di sangue, che ricorre domani, rivolgo un accorato appello a tutti i cittadini veneti: andiamo a donare il sangue, che equivale a salvare vite”. È questo l’invito che il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, rivolge a tutti i cittadini in occasione della Giornata Mondiale della donazione del sangue di domani, sabato 14 giugno.
“Se abbiamo dei dubbi, informiamoci presso le strutture sanitarie o le benemerite associazioni di volontariato e capiremo quanto vale un gesto di pochi minuti – prosegue il presidente –. Anche i timorosi per via dell’ago e del sangue tolto avranno modo di ricredersi: è una pratica pressochè indolore e la perdita di sangue viene recuperata in tempi brevissimi. Ogni donazione è effettuata da personale specializzato e addestrato a fronteggiare ogni situazione imprevista”.
Zaia: “Veneto contraltare alla diminuzione delle donazioni in Italia”
Mentre però nel resto d’Italia si è segnato un calo delle donazioni, il Veneto sembra fare da contraltare. “Secondo il Centro Regionale Attività Trasfuionali, nel 2024 le unità di globuli rossi prodotti sono state 241.766, in minima diminuzione rispetto all’anno precedente (241.956 nel 2023) – spiega Zaia – garantendo comunque l’autosufficienza regionale, oltre che continuando a contribuire al supporto extraregionale, che altro non è che la nostra solidarietà verso altre Regioni che hanno carenze preoccupanti“.
“Occorre spingere sulla cultura del dono – prosegue Zaia – coinvolgendo in ogni modo i giovani, lavorando alla costruzione di una consapevolezza nelle scuole, coinvolgendo le Società Sportive, i cui atleti possono essere il prototipo perfetto del donatore”.
Lanzarin: “Donazione di sangue risorsa fondamentale per numerose procedure sanitarie”
“La donazione di sangue – spiega l’assessore alla Sanità, Manuela Lanzarin – rimane ancora oggi una risorsa fondamentale per numerose procedure sanitarie: il sangue è una risorsa preziosa la cui valenza è sovra-aziendale e sovra-regionale. L’impegno quindi dei donatori, a cui deve andare sempre il riconoscimento e la gratitudine del sistema, è essenziale per poter sostenere le terapie, gli interventi chirurgici, il supporto all’emergenza-urgenza e il sostegno all’attività dei trapianti. In questo senso il Veneto continua ad essere una delle regioni più virtuose ed attive anche in ambito trasfusionale, e questo è un gran bel segnale”.
Raccolta di sangue: i dati del Crat Veneto
Il Crat Veneto segnala che, per quanto riguarda la raccolta di sangue intero e quindi la produzione dei globuli rossi, da alcuni anni si sta assistendo a una lenta riduzione dei consumi, mentre è in aumento la richiesta di farmaci plasmaderivati, ottenuti dal plasma dei donatori. Per tali motivi anche la produzione degli emocomponenti sta cambiando nella sua composizione. La diminuzione della produzione è conseguente alla diminuzione dei consumi (unità trasfuse 223.746 nel 2024 vs 227.604 nel 2023), a testimoniare che sempre di più vi è consapevolezza della preziosità della risorsa sangue e della necessità di applicare sempre i criteri di appropriatezza nell’utilizzo.
Nel 2024 è invece aumentato il volume di plasma raccolto e conferito all’industria di plasmaderivazione per la produzione di medicinali plasmaderivati, con un incremento del’1,95% rispetto al 2023. Anche quello dei farmaci plasmaderivati è un ambito che impegna notevolmente il sistema trasfusionale nazionale e regionale: l’Italia non è autosufficiente per questi prodotti, ma anche in questo ambito il Veneto è tra le regioni che producono di più.


