L’uomo, già gravato da precedenti di polizia per minacce, lesioni personali, maltrattamenti in famiglia, ha costretto l’intervento di una seconda pattuglia: il suo arresto è stato convalidato dal Giudice
La Polizia di Stato di Belluno ha arrestato lo scorso weekend un 30enne italiano per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. L’uomo infatti, era stato fermato all’alba di domenica nei pressi della stazione ferroviaria di Belluno per un controllo, ma sin dai primi momenti si era mostrato poco incline a collaborare con le forze dell’ordine: senza documenti al seguito, alla richiesta degli agenti di fornire le proprie generalità aveva adottato un atteggiamento arrogante e violento.
Si trattava di un uomo gravato da precedenti di polizia per minacce, lesioni personali, maltrattamenti in famiglia, sottoposto alla misura del divieto di avvicinamento alla persona offesa con braccialetto elettronico e destinatario di un provvedimento di sorveglianza speciale perché dichiarato pericoloso.
Condotto quindi in Questura per ulteriori accertamenti, il 30enne ha iniziato a minacciare e insultare ripetutamente e con veemenza gli operatori, sferrando calci, pugni e gomitate, tanto da rendere necessario l’intervento di una seconda pattuglia per riuscire a contenerlo. Gli agenti colpiti hanno riportato tre e cinque giorni di prognosi.
L’uomo è stato invece arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale ed è stato condotto in carcere. Nella giornata di ieri, il Giudice ha convalidato l’arresto, disponendo nei confronti del 30enne la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Belluno.


