Il commento del presidente della Regione del Veneto Luca Zaia a margine della prima tappa veneta del Giro d’Italia, oggi da Rovigo a Vicenza
“Direi che abbiamo voluto anche quest’anno chiudere un bell’accordo, è la conferma che non ho sbagliato a scegliere questa partenza a Rovigo nel contratto fatto con Rcs” ha affermato il presidente del Veneto Luca Zaia rispondendo alle domande dei giornalisti a margine della prima tappa veneta del Giro d’Italia partito stamattina da Rovigo per arrivare nel pomeriggio a Vicenza.
Piazze e strade piene per “una tappa importante come questa partenza da Rovigo e l’arrivo a Vicenza nel pomeriggio di oggi – ha proseguito il presidente -. Poi una partenza da Treviso domani e l’arrivo a Nova Gorizia e poi ancora una partenza da Fiume Veneto e l’arrivo ad Asiago domenica. Infine la partenza da Piazzola sul Brenta che poi sconfina verso il Trentino Alto Adige”.
Una vera e propria passione per il ciclismo quella del presidente veneto che ribadisce: “Lo slogan che ho coniato, che non c’è Veneto senza Giro, non c’è Giro senza Veneto, è la dimostrazione di quello che sta accadendo: piazze piene, strade piene, i cittadini accolgono calorosamente il Giro e questo è il grande successo del Giro in Veneto“.
Già fissato, ha confermato Zaia, l’appuntamento a luglio con Mauro Vegni per discutere il programma e le tappe del Giro del prossimo anno: “Il Giro è itinerante, pensare di tornare sulla stessa città dopo un anno è praticamente impossibile, ma non è escluso che possa passare per le strade del rodigino”.
Il bello del Giro sono: “Il popolo, gli atleti, la carovana. Diciamo che il Giro è identità italiana fino in fondo visto che è la manifestazione che va per la maggiore e che porta i cittadini e il popolo in strada“, ha. concluso Zaia.


