Il 2024 è stato un anno positivo per il settore turistico e anche per il mercato del lavoro del Veneto.
A dichiararlo è il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, commentando i dati contenuti bollettino socio-economico di aprile 2025 redatto dalla Statistica regionale in cui si fa il punto dei dati congiunturali riferiti all’anno 2024 su PIL, inflazione, export, turismo, istruzione, lavoro, ambiente e clima, trasporti.
Il turismo nel Veneto
“Di fronte a un contesto internazionale caratterizzato da grande incertezza, su cui pesano tra l’altro i dazi statunitensi, i numeri statistici raccontano un Veneto che fino ad oggi è stato capace di restare al passo con le sfide – afferma Zaia -. I risultati più significativi arrivano dal turismo e dal mondo del lavoro. Il 2024 infatti è il nuovo anno record per flussi turistici, con un aumento di arrivi (+3,3%) e di presenze (+2,2%) importante rispetto al 2023“.
Rispetto al 2023, le strutture alberghiere mostrano stabilità, mentre il comparto extralberghiero vede ulteriori incrementi (+3,8% delle presenze), si legge sul bollettino regionale.
Gli arrivi mostrano un segno positivo nei comprensori mare, città d’arte, lago e montagna, con una clientela sempre più straniera. Solo alle terme la crescita dei turisti stranieri (+2,9%) non riesce a compensare completamente la riduzione degli italiani (-1,1%), totalizzando nel complesso un -0,1% di arrivi.
Le presenze (ndr. rappresentano i pernottamenti) mostrano variazioni più leggere per la riduzione della permanenza nei luoghi di villeggiatura: risultano in crescita nelle città, al lago e in montagna e in leggera contrazione al mare e alle terme.
Il 2024 è stato un anno positivo per porti e aeroporti. Per gli aeroporti veneti sono stati 18,3 milioni i passeggeri movimentati (+3,1% annuo). Per i due porti veneti, Venezia e Chioggia, il 2024 sono cresciuti del +3,7% quanto a tonnellate di merci movimentate.
I numeri dei primi mesi del 2025 riflettono invece anche in Veneto le difficoltà dello scenario globale. “Per il turismo, complice un Carnevale arrivato presto il primo bimestre 2025 segna un -3,8% delle presenze rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente- conferma il Presidente-. Anche dal lato imprese si inizia in negativo con una riduzione del numero di imprese venete (-0,8% rispetto al primo trimestre 2024) in tutti i macrosettori a eccezione del comparto dei servizi”.
Il mercato del lavoro in Veneto
Nel 2024, in Veneto, il ritmo di crescita del numero degli occupati è rallentato se confrontato con quello che ha caratterizzato il 2022 e il 2023, ma il mercato del lavoro è ancora forte. “I numeri del 2024 tratteggiano un quadro positivo anche per il mercato del lavoro del Veneto – spiega il presidente regionale – con 2.230.000 gli occupati, +0,2% rispetto all’anno precedente, per un tasso di occupazione totale pari al 70,2% contro il 62,2% dell’Italia e un tasso di disoccupazione che ha toccato il minimo storico del 3%“.
In linea con la tendenza media italiana, il numero di disoccupati è calato fortemente portando il tasso a un minimo storico del 3% quando l’anno prima registrava il 4,3% (ltalia 6,6%).
Il fenomeno dei Neet
Il rapporto statistico evidenzia dati positivi anche riguardo alla diminuzione dei Neet: nel 2024 in Veneto sono il 14% in meno dell’anno precedente, incidendo per il 9% sui giovani 15-29enni. Si tratta del secondo valore più basso tra le regioni italiane, raggiungendo già il target europeo della quota al massimo del 9% entro il 2030.
I Neet sono maggiori tra i giovani stranieri: a fronte dell’8,6% italiani che vivono in Veneto, si conta circa un quarto dei 15-29enni stranieri residenti in Veneto in condizione di Neet.
Economia, PIL e inflazione
“Il contesto dell’economi globale nel 2024 indica una crescita modesta e un contesto di sfide persistenti che si riflette anche nei numeri del Veneto – spiega Zaia –. La previsione di Prometeia per il 2025 indica il PIL italiano in crescita dello 0,6%, e per il Veneto si stima una crescita pari a +0,5% nel 2024 e +0,8% nel 2025″.
“Per i consumi delle famiglie e per gli investimenti fissi lordi del 2024 in Veneto è ipotizzato +0,5% e +0,6%, rispettivamente – aggiunge il presidente -. Nel 2025 si prevede che i consumi delle famiglie venete crescano dello 0,9% e gli investimenti fissi lordi dello 1,2%. L’inflazione nel primo trimestre 2025 in Veneto è salita del 2,2% spinta dai prezzi dei beni energetici dai servizi ricettivi e dai pacchetti vacanza. Nel complesso nel 2024 il tasso di inflazione è stato dell’1% in Italia e dell’1,3% in Veneto. A scendere di più sono stati i prezzi dell’abitazione, acqua, elettricità e combustibili (da +1,5% a -5,9%) e i prezzi dei prodotti alimentari e bevande analcoliche (da 10,1% a 2,7%)“.



