Ieri l’incontro tra i sindacati e i vertici dell’azienda: “Con il mancato accordo sulla procedura di licenziamento, il management di Berco si è assunto la grande responsabilità di mettere a rischio la continuità aziendale”
La crisi della Berco arriva all’attenzione del Governo: è stata infatti depositata un’interrogazione ai ministri delle Imprese e del Made in Italy e del Lavoro e delle Politiche sociali dai parte dei senatori del Partito Democratico, Andrea Martella e Daniele Manca, in merito proprio alla situazione dell’azienda del settore metalmeccanico e ai 247 licenziamenti collettivi nei siti produttivi di Copparo (FE) e Castelfranco Veneto, che sono stati confermati dall’azienda nonostante l’impegno precedentemente preso con le istituzioni di scongiurare una situazione tanto difficile per così tante famiglie.
Ieri l’incontro con i vertici Berco: la rabbia dei sindacati
“Si è consumato l’ultimo atto di disprezzo verso le lavoratrici ed i lavoratori, le istituzioni italiane e una intera comunità. Dopo oltre 12 ore di confronto, la Berco non ha mai dimostrato di voler raggiungere un accordo condiviso: la posizione è stata sempre “prendere o lasciare” – hanno fatto sapere Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil, a seguito dell’incontro avvenuto ieri con i vertici dell’azienda a Ferrara -. Con il mancato accordo sulla procedura di licenziamento, il management di Berco si è assunto la grande responsabilità di mettere a rischio la continuità aziendale, il rilancio industriale e la prospettiva aziendale”.
“Il management di Berco è responsabile ulteriormente, dopo aver ignorato il tavolo del ministero delle Imprese e del Made in Italy, di aver interrotto le interlocuzioni con il ministro Urso che è impegnato in prima persona per individuare una positiva soluzione della vertenza – hanno continuato le sigle sindacali –; il management di Berco, dopo aver sottoscritto innanzi al Prefetto di Ferrara l’impegno a trasformare la procedura unilaterale in essere da licenziamento di 247 lavoratori in esodi volontari e avviare con le OOSS il confronto per la revisione della contrattazione aziendale, ha disatteso gli impegni assunti non riconfermando quei contenuti, anteponendo ragioni meramente di ordine economico e finanziario”.
Fim, Fiom e Uilm hanno dunque annunciado l’invio di “una richiesta urgentissima al MIMIT affinché si convochino tutte le istituzioni interessate a partire dal ministero del lavoro, Regione Emilia Romagna e Sindaco di Copparo per condividere le iniziative da mettere in campo per richiamare al tavolo la Berco e la capogruppo Thyssenkrupp e riprendere un confronto che individui una strategia di prospettiva ed eviti un tragico epilogo della situazione“.
Crisi Berco, Martella e Manca: “Quali iniziative assumeranno i Ministri?”
Ma la situazione drammatica e di forte preoccupazione, oltre che a Copparo, permane anche a Castelfranco Veneto. Da qui dunque la chiara richiesta dei senatori dem al Governo: “sapere dai Ministri, per quanto di rispettiva competenza, quali urgenti iniziative intendano assumere al fine di richiamare la proprietà Berco a riprendere il confronto con i sindacati e le istituzioni interessate dalla vicenda di cui in premessa e per scongiurare il licenziamento dei lavoratori e rilanciare l’attività produttiva negli stabilimenti di Copparo e di Castelfranco Veneto”.
Ora si attende la risposta dei Ministri, che dovrebbe arrivare per venerdì in Aula alla Camera.


