I vaporetti ibridi (diesel-elettrico) saranno impegnati in Canal Grande, Canale della Giudecca e Bacino San Marco
Il trasporto nella Laguna di Venezia si fa più green: prende il via infatti la sperimentazione ibrida per i vaporetti che saranno impegnati in Canal Grande, Canale della Giudecca e Bacino San Marco. L’iniziativa parte da una collaborazione tra AVM/Actv e Vulkan Italia, in particolare della divisione Hybrid and Electric Drive Solutions, che si è aggiudicata la gara pubblica per la ri-motorizzazione di uno dei motobattelli che compongono la flotta Actv e che, superati i test in acqua, potrà prevedere il refitting di altri quattro vaporetti.
Questo avvio verso un cambio di rotta in direzione dell’ibrido è resa possibile da un investimento consistente per il Gruppo AVM, nell’ambito del piano investimenti approvato dal Comune di Venezia in occasione del nuovo affidamento in house per il servizio di trasporto pubblico locale nell’area centro meridionale della Città metropolitana di Venezia, pari a 550 mila euro.
La sperimentazione dell’ibrido per il trasporto d’acqua di Actv
Il vaporetto ibrido, dopo aver superato le visite ispettive e aver ottenuto certificazione e via libera alla navigazione da parte della Capitaneria di Porto di Venezia, è ora affidato all’esercizio navigazione che avvierà una fase di verifica sul funzionamento in servizio del mezzo, unitamente alla formazione sul campo che verrà svolta dai tecnici Vulkan in affiancamento agli equipaggi e alle squadre di manutenzione Actv.

Prima della definitiva messa in esercizio, il motobattello ibrido verrà quindi presentato con una nuova livrea e arredi rinnovati nell’ambito del Salone Nautico di Venezia 2025 che si terrà all’Arsenale di Venezia dal 29 maggio al 2 giugno. Sarà dunque l’occasione per AVM di presentare alla città la novità ibrida che caratterizzerà il servizio di navigazione per i prossimi anni, insieme alle aziende che hanno collaborato alla realizzazione di questo primo importante intervento.
Il refitting, un test dell’ibrido per un mese
L’attività di refitting è stata laboriosa e complessa: era infatti necessario adattare la tecnologia ad una struttura esistente, progettata secondo criteri e tecnicalità di molti anni precedenti. Una volta definito il layout e affinata la tecnologia, l’intera propulsione ibrida è stata testata a banco prova per circa un mese, prima di cominciare le operazioni di installazione a bordo: questa verifica ha contribuito a stimare l’abbattimento delle emissioni di gas inquinanti rispetto ad un sistema diesel tradizionale, con risultati significativi.
Il test al banco prova è stato condotto simulando il percorso della linea 1, ripetendo esattamente la sequenza e le sollecitazioni di ogni fermata tra P.le Roma e Lido Santa Maria Elisabetta. I risultati sono stati poi comparati a quelli derivanti da una motorizzazione tradizionale per giungere infine alla stima delle emissioni.
Venezia, al via la rivoluzione ibrida: “Nei prossimi anni 59 unità al varo”

“Dopo i 5 motobattelli tradizionali e in attesa dell’arrivo delle nuove unità in costruzione, procediamo con il piano investimenti sperimentando la motorizzazione ibrida che dai test condotti porterà un enorme beneficio ambientale in laguna – ha dichiarato l’assessore comunale al Bilancio, Partecipate e Trasporto Pubblico, Michele Zuin –: -37% Nox, -47% CO, -35% PM e -10% HC, sono indicatori veramente importanti. Nei prossimi anni la città di Venezia beneficerà del “varo” di 59 unità, pari al 50% della flotta Actv, che dunque vivrà un importante rinnovamento”.



