Legambiente, Italia Nostra e Wwf si mobilitano per salvare il paesaggio e contrastare il consume di suolo in Veneto
Le associazioni ambientaliste Italia Nostra, Legambiente e WWF lanciano un appello urgente alla mobilitazione per la difesa del territorio veneto.
La discussione e l’approvazione del progetto di legge n. 244, il “Testo unico in materia di governo del territorio e tutela del paesaggio”, potrebbero avvenire a breve nel Consiglio regionale, con gravi conseguenze per il futuro del paesaggio e del suolo veneto.
Le associazioni da tempo evidenziano un bilancio critico e una normativa inadeguata sottolineando come la legislazione vigente non sia riuscita a frenare il consumo di suolo, anzi, i dati ISPRA mostrano un aumento della perdita di suolo vergine proprio dopo l’approvazione della L.R. 14/2017.
La realizzazione di infrastrutture impattanti come la Pedemontana, la cementificazione di aree verdi urbane e la proliferazione di mega-insediamenti logistici hanno aggravato la situazione.
Il progetto di legge, che potrebbe essere approvato dal consiglio, anziché affrontare questi problemi, ripropone acriticamente le stesse norme che hanno portato al degrado del territorio con alcune modifiche che addirittura le peggiora.
Le associazioni ambientaliste hanno presentato oltre cento emendamenti per correggere le criticità del testo e promuovere una strategia di salvaguardia del territorio, ma la seconda Commissione consiliare che ha discusso ed esaminato la proposta della Giunta per oltre un anno, non li ha accolti.
Gli emendamenti proposti dalle associazioni
Tali emendamenti mirano alla salvaguardia e tutela del territorio veneto. Tra le proposte ci sono: l’azzerare il consumo di suolo entro il 2030; incentivare il recupero e la rigenerazione urbana; creare un sistema organico del verde e corridoi ecologici; pianificare la localizzazione delle attività logistiche a scala regionale; istituire “Conferenze di copianificazione”; creare un tavolo di coordinamento regionale per la riqualificazione ambientale; promuovere e finanziare i Parchi agro-paesaggistici; rendere obbligatori i processi partecipativi.
“Come associazioni ambientaliste – dichiarano Legambiente, Italia Nostra e WWF – ci mobiliteremo per presidiare i lavori del consiglio regionale e promuovere incontri di divulgazione. Il Veneto ha bisogno di una legge di riforma del governo del territorio, non di un riordino di norme inefficaci”.
“Il progetto di legge rischia di cristallizzare errori del passato, – spiegano le associazioni ambientaliste – compromettendo il futuro del paesaggio e del suolo veneto. Invitiamo per questo la politica ad una seria riflessione su ciò che sta per discutere in consiglio e chiediamo loro di lavorare ad un radicale ripensamento di questa proposta di legge.



