Scambio di lettere tra la Consigliera di Parità e l’assessora regionale Lanzarin: a giugno scade la proroga dell’Intesa Stato-Regioni, ma arrivano rassicurazioni importanti
“Le grandi conquiste sociali nascono dall’impegno quotidiano, dai piccoli passi, dalla cooperazione che ognuno può mettere in campo”. Ne è convinta la Consigliera di Parità della Provincia di Belluno, Flavia Monego, che alla vigilia dell’8 marzo e a valle di uno scambio di lettere con la Regione Veneto, si pone un grande obiettivo per il futuro di uno spazio fondamentale per l’aiuto di tutte quelle donne vittime di violenza: “La grande conquista che ci poniamo come obiettivo oggi è la garanzia di tutele per il Centro antiviolenza di Belluno, gestito da Belluno Donna“, afferma infatti Monego.
L’antefatto: Intesa Stato-Regioni, il problema di reperibilità h24 per Belluno Donna
Il tema è quello dell’intesa Stato-Regioni, approvata nel settembre 2022 e recepita dalla Regione del Veneto con una delibera regionale nell’aprile 2023; intesa che ha dettato i nuovi requisiti minimi affinchè un centro antiviolenza possa accedere ai fondi stanziati e al riconoscimento regionale. Questi nuovi requisiti, tuttavia, mettono in forte difficoltà il Centro bellunese e già nell’estate 2023 la Consigliera di Parità aveva sollevato la questione: la richiesta della reperibilità h24, in particolare, un problema insormontabile per una realtà basata sul volontariato quale Belluno Donna, che gestisce appunto il centro antiviolenza locale.
Anche a seguito di una mobilitazione attivata dalla Consigliera di Parità e dell’impegno della Regione Veneto, nel gennaio 2024 era stata dunque concessa una proroga di 18 mesi all’entrata in vigore dell’intesa. A giugno, tuttavia, la proroga scadrà . Monego ha così scritto nuovamente alla Regione per chiedere una soluzione strutturale, non altre proroghe.Â
Monego: “Non possiamo abbassare la guardia, fondamentale sinergia con la Regione”
“Il tema va risolto, una volta per tutte”, sostiene Flavia Monego, la cui maggior preoccupazione era che in questi 18 mesi di proroga non fosse stato fatto niente e, da qui, la decisione di scrivere alla Regione.

“Le risposte che ho ricevuto dall’assessora regionale Manuela Lanzarin, però, sono molto positive. Gli uffici della Regione, infatti, così mi viene riferito, stanno partecipando a incontri ad hoc convocati dal Dipartimento Pari opportunità con le Regioni – spiega la Consigliera di Parità -. Esiste quindi, assicura l’assessora Lanzarin che ringrazio vivamente per l’impegno e l’interessamento, la volontà statale e regionale di giungere a una chiarificazione in merito ai requisiti dell’intesa Stato-Regioni entro la prima metà dell’anno“.
“È fondamentale che questa attenzione al tema continui a essere forte e concreta – conclude Monego -. Ed è altrettanto fondamentale la sinergia con la Regione Veneto che si è dimostrata attenta al tema. Giugno è dietro l’angolo e non possiamo e non dobbiamo abbassare la guardia: ne va della qualità di vita delle donne e dei territori in cui vivono. L’8 marzo sia monito dell’importanza della lotta per i diritti delle donne. E soprattutto sia tutti i giorni, non solo una volta l’anno”.Â



