Zaia oggi ha ribadito la sua posizione riguardo la crisi in Ucraina e al ruolo degli Stati Uniti e dell’Europa nel conflitto
Il presidente della regione Veneto, Luca Zaia, ha ribadito oggi la sua posizione riguardo il conflitto russo-ucraino. Secondo quanto detto dal presidente, è fondamentale concentrarsi sul futuro e sulle opportunità di consolidare e rafforzare i rapporti internazionali, in particolare con gli Stati Uniti. “Dobbiamo guardare avanti. È fondamentale che si rinnovi il rapporto con gli Stati Uniti e che questo legame si consolidi. Gli Stati Uniti hanno avuto un ruolo fondamentale nella seconda guerra mondiale contro le dittature” dichiara Zaia, sottolineando il ruolo degli Stati Uniti nell’affermazione delle democrazie.

“L’Europa non deve andare avanti in ordine sparso. Sarebbe dannoso cadere nel divide et impera. Dobbiamo essere uniti, senza complessi di inferiorità. Siamo il mercato più grande al mondo con 450 milioni di abitanti e non possiamo dimenticare che gli Stati Uniti non possono pensare di vivere senza buoni rapporti con questo mercato”, aggiunge il governatore, ricordando l’importanza della collaborazione e coesione all’interno dell’Unione Europea.
Il dato preoccupante è quello del bilancio dei caduti in guerra. Infatti, dalla conferenza stampa di Trump e Zelensky “è emerso che si perdono circa 2.000 vite umane tra soldati ogni settimana. Questo è un bilancio che dobbiamo fermare velocemente. La guerra non è mai una soluzione”, ha dichiarato Zaia.
“La vera via di uscita per fermare il conflitto è una soluzione diplomatica”
Il presidente ha sottolineato l’urgenza di un cessate il fuoco immediato dato che le guerre “hanno un inizio e una fine. La diplomazia è la via per ridurre lo spazio tra l’inizio e la fine della guerra” invitando Europa e Stati Uniti a prendere misure concrete per evitare che la situazione peggiori ulteriormente.
La pace deve essere il fine di un impegno collettivo, senza permettere “che gli Stati Uniti si defilino da questo contesto. La situazione potrebbe precipitare, e noi dobbiamo fare di tutto per evitare una catastrofe. La via diplomatica è l’unica soluzione per fermare questa guerra” ha concluso il governatore.



