Multati i titolari di tre negozi ad Adria e Occhiobello: vendevano articoli senza etichette e istruzioni per la sicurezza
Bigiotteria, apparecchi elettrici, incensi, prodotti di cancelleria e persino lampade di sale: sono questi i prodotti che la Guardia di Finanza di Rovigo ha sequestrato recentemente a diverse attività commerciali del territorio nell’ultima tornata di controlli a tutela dei consumatori e del Made in Italy. Un totale di circa 15mila articoli che se fossero finiti nelle mani dei consumatori sarebbero potuti risultare pericolosi perchè non a norma.
Nello specifico, un primo sequestro è avvenuto in un negozio di Adria, gestito da un 39enne di origine pakistana, che vendeva prodotti per la casa: qui i finanzieri hanno trovato esposti e in vendita oltre 10mila articoli di bigiotteria e lampade di sale, sprovvisti di etichetta e istruzioni per il loro utilizzo, obbligatorie ai sensi del Codice del consumo.

A Occhiobello invece i militari della Tenenza locale nel corso di un controllo a uno store di prodotti per la casa, gestito da un 66enne di origine cinese, hanno individuato quasi 3mila tra apparecchi elettrici, bigiotteria, incensi e profumatori privi della marcatura CE o senza le obbligatorie indicazioni in lingua italiana. Soprattutto gli apparecchi elettrici, spiegano i finanzieri, per legge “devono riportare il marchio CE per rispondere a stringenti requisiti di conformità che ne consentano un uso responsabile e in sicurezza da parte di chiunque e il loro commercio”.
Ultimo caso, invece, ha riguardato circa 2mila articoli di cancelleria, anch’essi risultati privi di marchio CE e delle informazioni in lingua italiana, sequestrati dal Gruppo di Rovigo in una struttura commerciale della Grande Distribuzione.
I titolari dei tre esercizi commerciali sono stati dunque multati, con sanzioni amministrative che possono arrivare nei casi più gravi fino a 30mila euro.



