Ieri la consegna delle targhe alle attività commerciali riconosciute come Luoghi storici del commercio. Marcato: “Grazie per aver fatto la storia del Veneto”
Nella lista c’è persino un negozio etnico, ma anche un emporio e un frantoio, un immancabile bacaro e una ferramenta. E sono solo alcune delle 239 attività commerciali ai cui titolari l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Roberto Marcato, ha consegnato la targa con il logo che contrassegna la loro iscrizione nel 2024 nell’Elenco regionale dei “Luoghi storici del commercio”. Si è svolta infatti ieri a Padova la cerimonia dedicata al commercio “storico” del Veneto, alla presenza di numerosi enti e istituzioni.
“Il Veneto è grato a questi 239 commercianti, che nonostante la crisi e le difficoltà contribuiscono ogni giorno a fare della nostra terra una delle regioni più importanti d’Europa, promuovendo il lavoro e la qualità del prodotto – ha dichiarato Marcato –. A loro è dedicato questo momento ufficiale in cui li ringraziamo per aver fatto la storia del Veneto e raccontiamo un’economia eroica fatta da chi fa crescere il territorio. Questi commercianti sono la dimostrazione che la tradizione e la capacità di innovare sono nel dna dei veneti: si tratta di una ricchezza da conservare e valorizzare perché rappresenta il nostro passato, il nostro presente e una straordinaria opportunità per i giovani che volessero accedere ad attività professionali di qualità”.
Luoghi storici del commercio: in Veneto sono più di 1.500
Salgono ora a quota 1.563 i luoghi storici del commercio riconosciuti dal Veneto. “Per il commercio – ha proseguito l’assessore – in questi anni la Regione del Veneto ha investito moltissime risorse nel commercio con bandi e iniziative. Un dato per tutti: con mia personale soddisfazione sono a oggi riconosciuti ben 173 distretti del commercio, che coinvolgono 303 Comuni, impegnando risorse per oltre 46 milioni di euro sotto forma di contributi”.
Tra gli assegnatari della targa, anche cinque amministrazioni comunali: Treviso, Cornuda, Crocetta del Montello, Castelfranco Veneto e Paese, iscritti per i rispettivi 7 mercati di valenza storica. “Con il riconoscimento di questi mercati – ha aggiunto Marcato – si vuole anche simbolicamente ringraziare tutti quegli ambulanti che ogni giorno nonostante le difficoltà portano avanti le loro attività e che da sempre rappresentano una parte fondamentale della tradizione economica veneta, garantendo vitalità ai centri urbani”.

Nel corso del 2024, delle 239 attività che hanno ricevuto il riconoscimento regionale, 12 sono a Belluno, 32 a Padova, 4 a Rovigo, 54 a Treviso, 67 a Venezia, 39 a Vicenza e 31 a Verona. Di questi, 94 sono esercizi al dettaglio, tra negozi di abbigliamento, calzature, alimentari, frutta e verdura, mercerie e gioiellerie, 96 attività di somministrazione di alimenti e bevande, tra ristoranti, trattorie, pizzerie, osterie e bar, 22 attività artigianali con vendita, 5 farmacie, 15 alberghi o locande e, come già sottolineato, 7 mercati su area pubblica.
Elenco regionale dei “Luoghi storici del commercio”: come iscriversi
All’elenco regionale possono iscriversi, presentando domanda ogni anno tra il 1° e il 30 aprile, le attività commerciali con valore storico o artistico, nonché le altre attività, che operano da almeno 40 anni, previste dalla disciplina regionale in materia (attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, mercati su aree pubbliche, attività artigianali con annessa attività di vendita, farmacie, nonché alberghi o locande nei quali vi sia somministrazione al pubblico di alimenti e bevande).
Ad oggi, l’elenco conta più di 1.500 attività iscritte, mentre nel 2014 erano appena 161, segno del valore che gli stessi operatori commerciali attribuiscono all’iscrizione delle loro attività nell’Elenco.



