Roberto Toigo, segretario generale della Uil Veneto, denuncia il lavoro in nero nel vicentino e chiede più tutele per la dignità e la sicurezza dei lavoratori.
“Mi inquieta apprendere che, in un noto ristorante nel vicentino, siano stati scoperti lavoratori in nero, alcuni dei quali addirittura minorenni. Una scoperta preoccupante che è stata possibile grazie al prezioso e costante lavoro della Guardia di Finanza, a cui va tutta la nostra gratitudine. Il lavoro, che è un diritto sacrosanto e sancito dalla nostra Costituzione, deve garantire i giusti diritti a tutte le persone e deve essere sicuro”. Così dichiara Roberto Toigo, segretario generale della Uil Veneto.
Prosegue: “Che garanzie diamo a chi lavora in maniera irregolare? Che sicurezze? Penso ai giovani minori e al rischio che possono vivere quotidianamente lavorando in questo modo e, a questo punto, mi rivolgo anche alle famiglie: non possiamo paragonare il lavoro di oggi con quello di ieri. E’ come se mettessimo a confronto la vita stessa che non ha nulla a che fare con quella dei nostri genitori o dei nostri nonni. Condanniamo l’irregolarità e impegniamoci per far rispettare la legge facendo così risaltare un lavoro con la L maiuscola, che gratifica e rispetta le persone”.


