Continua l’impegno delle forze dell’ordine per contrastare criminalità e degrado nel territorio di Mestre: nel mese di gennaio rimpatriati due cittadini stranieri irregolari in Italia, altri due in attesa dell’allontanamento
Continuano i servizi di controllo del territorio coordinati dalla Questura di Venezia che vedono il coinvolgimento della Polizia di Stato e di tutte le Forze di Polizia al fine di prevenire e contrastare episodi di criminalità e di degrado urbano nella città di Venezia. L’ultima attività svolta è avvenuta ieri, con la predisposizione da parte del Questore, Gaetano Bonaccorso, di un servizio interforze nell’area di Mestre che ha visto operare congiuntamente la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, e la Polizia Locale, diretti e coordinati da un funzionario della Polizia di Stato.
Nello specifico, le forze dell’ordine sono intervenute in uno stabile abbandonato, utilizzato come bivacco, che si trovava nel centro urbano di Mestre. L’attività ha permesso di identificare sette soggetti e di mettere in sicurezza lo stabile, all’interno del quale sono stati rinvenuti oggetti usati per il bivacco e immondizia.
È stato dunque immediatamente contattato l’Ufficio Immigrazione della Questura di Venezia e sono state avviate le procedure di allontanamento dal territorio italiano nei confronti di due dei sette soggetti rintracciati. Sia per il primo, con diversi precedenti di polizia, che per il secondo, cittadino comunitario, è stato disposto il trattenimento presso il Centro per il Rimpatrio, in attesa di allontanamento dal territorio dello Stato.
Nel mese di gennaio, inoltre, due sono stati anche i cittadini stranieri irregolari, presenti nel territorio veneziano, che sono stati accompagnati direttamente nel loro Paese di origine dal personale dell’Ufficio Immigrazione.
Nei confronti di altri due uomini rintracciati durante il servizio, inoltre, è stato notificato l’avviso orale del Questore, provvedimento predisposto grazie all’operato della Divisione Anticrimine della Questura di Venezia e rivolto a soggetti ritenuti socialmente pericolosi. Questi provvedimenti si aggiungono ai dodici avvisi orali già emessi nel mese di gennaio.


