Quest’anno si gioca d’anticipo: ecco alcuni spunti per dei giochi da tavolo “fai da te” divertenti in vista di Capodanno… e senza limite di giocatori
Manca ancora qualche ora a mezzanotte, ma il cenone è già finito e vi state annoiando aspettando di alzare i calici a Capodanno: succede ogni anno e ogni anno non sapete come riempire il tempo. Magari a qualcuno era venuta un’idea brillante, come giocare a qualche gioco da tavolo, ma quelli disponibili in casa bastano al massimo per 2-4 giocatori.
Come risolvere l’annoso problema? Basta provare uno di questi 5 giochi da tavolo “fai da te”: non c’è un limite di giocatori, anzi, più si è meglio è. Carta e penna alla mano, dunque: ora vi spiego come porre rimedio alla noia.
Carte contro l’umanità: il gioco per chi ama il politicamente scorretto
Classico, intramontabile e tremendamente scorretto: “Carte contro l’umanità” (o nella sua versione originale, Cards Against Humanity) è sicuramente uno dei giochi più divertenti che si possano fare in una serata tra amici – ma anche tra parenti… se non avete paura di apparire immorali di fronte alla zia.
Si tratta di un gioco print&play: è infatti necessario preventivamente stampare le carte da gioco e ritagliarle per poter giocare – da qui l’esigenza di “giocare d’anticipo”. La parte divertente sta nel fatto che è possibile anche personalizzare le carte da gioco a disposizione, inserendo situazioni, oggetti o persone che appartengono alla quotidianità di ciascuno. Del resto, tutti abbiamo avuto quel professore quattrocchi che prendavamo in giro o conosciamo qualche aneddotto davvero esilarante da condividere.
Per giocare servono almeno 3 giocatori, ma più aumentano i partecipanti più ci si diverte. Ci sono due mazzi di carte (uno di domande/testi a buchi e uno di risposte) e lo scopo del gioco è rispondere alle domande scegliendo la risposta più divertente: la strategia vincente è capire il punto debole di ogni partecipante (black humor o freddure? Politicamente scorretto o cringe?) così da sapere come scatenare le loro risate e vincere il turno.
Per chi volesse provarlo, le carte stampabili e le regole del gioco si possono scaricare qui.
Lupus in Fabula: il gioco investigativo che fa dubitare di tutti
“È mattino nel villaggio!”. È la frase iconica di “Lupus in Fabula” che accompagna la narrazione di questo curioso gioco investigativo che è in grado di far dubitare di chiunque… persino della propria madre.
Per giocare è necessario essere almeno in 8 e si può arrivare fino a 24 giocatori. Tutto si basa sull’interazione sociale e sulla capacità deduttiva di ciascuno: uno dei giocatori sarà il narratore, mentre gli altri potranno avere ruoli differenti (tra cui anche quello di lupo mannaro), ciascuno con diversi obiettivi da raggiungere per vincere il gioco.
È possibile giocare in differenti versioni. L’originale, ad esempio, si chiama “Mafia” e sostituisce l’immagine del lupo mannaro a quella di gangster mafiosi: a voi la scelta. Una cosa è certa: più si è bravi a mentire e dissipare possibili dubbi, più probabilità ci sarà di vincere.
Le regole del gioco sono facilmente reperibili online.
Taboo (fatto in casa): sarete in grado di far capire di cosa state parlando?
Chi non conosce “Taboo”? Famosissimo gioco della fine degli anni Ottanta, è sempre valido per trascorrere una serata in compagnia all’insegna del divertimento.
Lo scopo del gioco è far indovinare ai membri della propria squadra una parola, senza però pronunciare una delle cosiddette parole tabù, cioè parole inserite in un elenco e correlate in qualche modo a quella da indovinare. Per questo motivo, anche in questo gioco è consigliato essere almeno in 4 giocatori, ma più si è meglio è.
Non serve avere in casa la scatola del gioco orginale: si può costruire un “Taboo” semplificato e “fatto in casa” con pochi e semplici accorgimenti. Basterà armarsi di carta e penna per creare le tessere contenenti la parola e l’elenco dei cinque tabù e di un timer per tenere conto del tempo per far indovinare la parola. Il divertimento è assicurato.
Per ulteriori consigli per rinfrescarsi sulle regole originali del gioco (e per poterle quindi modificare in base alla propria situazione di gioco) è possibile consultare qualche sito online: Wikipedia è abbastanza esaustivo.
Doodles: scarabocchi per chi ama indovinare ma è pessimo nel disegno
Valida alternativa a “Taboo” è “Doodles”: invece di usare le parole per descrivere il termine da indovinare si ricorre al disegno. Meglio certamente avere in squadra un abile disegnatore, ma il divertimento sale alle stelle se i componenti della squadra sono più simili a Picasso.
Si può giocare a squadre o in autonomia (uno disegna, tutti gli altri indovinano: chi indovina, poi disegna), ma in ogni caso meglio essere almeno in 3/4 giocatori. Basterà anche in questo caso scrivere in vari foglietti una lista di parole da far indovinare e da pescare di volta in volta. In questo caso non si hanno parole tabù, ma si può giocare d’astuzia, rappresentando non necessariamente la parola in sé ma qualcosa che la richiami. Tempo a disposizione per disegnare? Trenta secondi!
Nomi, Cose, Città: per mettere alla prova le proprie conoscenze
Chi non ha mai giocato a “Nomi, Cose, Città”? Spassoso e interessante, è il gioco perfetto per mettere alla prova le proprie conoscenze e la propria memoria.
Anche in questo caso, non è necessario altro se non un foglio e una matita per ciascun partecipante (minimo 2 giocatori). La parte divertente sta nella possibilità di scegliere di volta in volta le categorie per le quali scrivere una parola che inizi con la lettera prescelta: perchè limitarsi appunto a Nomi, Cose, Città, quando si può inserire anche Verdure, Animali, Lingue, Libri, Colori e quant’altro?



