La nuova Terapia Intensiva all’ospedale di Mirano si estende su una superficie di 562 mq e dispone di 9 posti letto, di cui 8 operativi e uno riservato per situazioni di emergenza, ed è stata costruita grazie all’investimento di 3,5 milioni di euro
“Questo nuovo Reparto di Terapia Intensiva – ha sottolineato il Direttore Generale Edgardo Contato – ci dà la cifra di come l’Ulss 3 Serenissima e soprattutto il Servizio sanitario della Regione Veneto operano concretamente per la migliore cura e per la migliore assistenza ai cittadini del nostro territorio“.
All’ospedale di Mirano è stata l’assessora regionale, Manuela Lanzarin, a inaugurare ufficialmente il nuovo reparto con il tradizionale taglio del nastro.

“La sanità della Riviera del Brenta cammina salda sulle due gambe degli Ospedali di Mirano e Dolo – ha detto -. E in quest’ottica l’ospedale di Mirano rimane e cresce come presidio cruciale a tutela della salute dei cittadini. Questo nuovo reparto è ulteriore tassello del percorso di rafforzamento della Sanità del Veneto, che cresce e si potenzia: un reparto importante, di cui abbiamo imparato a riconoscere la strategicità durante gli anni dell’emergenza pandemica. I nuovi ambienti, dotati delle più avanzate tecnologie, costituiranno un punto di riferimento per i pazienti e i loro familiari, ma anche un presidio sicuro e confortevole per i medici e gli operatori sanitari, a cui va il ringraziamento della Regione del Veneto per il lavoro, l’impegno e la professionalità“.
L’intera struttura è dotata delle tecnologie più avanzate ed è stata progettata come risposta concreta all’aumento significativo della domanda sanitaria durante le fasi pandemiche.
All’interno dell’ospedale di Mirano, il reparto rappresenta un punto di eccellenza per la cura e l’assistenza ad alta intensità, servendo un ampio bacino d’utenza che include i Comuni di Martellago, Mirano, Noale, Salzano, Santa Maria di Sala, Scorzè e Spinea, per un totale di circa 120 mila abitanti.
La nuova unità, situata al piano terra dell’edificio OM 19, è stata interamente ricostruita sui locali precedentemente destinati al servizio di Rianimazione. Questo progetto si inserisce tra le misure concrete previste dal “Decreto Rilancio” del 2020, che ha stabilito il potenziamento della rete ospedaliera e la riorganizzazione dei piani regionali per fronteggiare le emergenze pandemiche. L’intervento ha permesso di rafforzare le attività di ricovero in terapia intensiva e l’assistenza in aree ad alta complessità di cura.
I lavori strutturali sono stati avviati nel settembre 2022 e si sono conclusi il 1° luglio 2024. La nuova Terapia Intensiva dispone di 8 posti letto, con l’aggiunta di un ulteriore posto riservato alle emergenze, e comprende 6 box per l’isolamento dei pazienti. La struttura garantisce i più alti standard di sicurezza e si prevede che ogni anno potrà assistere circa 280 pazienti.
Le principali attività del reparto includono:
- gestione dell’insufficienza respiratoria acuta e cronica riacutizzata,
- trattamento dell’insufficienza cardio-circolatoria,
- cura di stati di coma, lesioni cerebrali e pazienti post-interventi neurochirurgici,
- gestione dell’insufficienza renale acuta,
- trattamento di politraumi,
- trattamento di infezioni gravi e stati settici,
- monitoraggio intensivo delle funzioni vitali nei pazienti sottoposti a interventi chirurgici.
La Terapia Intensiva di Mirano opera in sinergia con la Centrale Suem118, la rete delle Terapie Intensive del Veneto, i Pronto Soccorso di Mirano e Dolo, l’UTIC di Mirano e le Unità Operative di area chirurgica e internistica degli Ospedali di Mirano e Dolo. La collaborazione con la Rianimazione dell’ospedale Hub di Mestre è particolarmente rilevante per i pazienti con gravi lesioni neurologiche o in condizioni critiche.
Nel corso della cerimonia inaugurale di questa mattina, il Presidente della Conferenza dei Sindaci, Andrea Martellato, ha manifestato grande soddisfazione, facendosi portavoce del ringraziamento da parte degli amministratori locali. Il Sindaco di Mirano, Tiziano Baggio, ha espresso il sentito apprezzamento della comunità cittadina, portando il saluto riconoscente della popolazione: “Faccio mie le parole di chi qui presente ha ricordato come questi spazi e a queste attrezzature – ha detto – sono uno strumento importantissimo, e però non possiamo mai dimenticare come luoghi e strumenti non potrebbero operare se non affidati alle mani sapienti dei professionisti della sanità, che qui danno il meglio per salvare vite, per assistere, per curare“.
Questa mattina, all’ospedale di Mirano, l’assessora Manuela Lanzarin ha inaugurato i nuovi spazi dedicati alla mensa e al bar, destinati principalmente al personale ospedaliero. I nuovi locali si trovano al piano terra, lato nord del Monoblocco OM 19, e rappresentano il risultato di una ristrutturazione iniziata a giugno 2022 e completata nell’estate 2024, con alcune proroghe tecniche.

L’intervento, che ha richiesto un investimento di circa 650mila euro, ha permesso la creazione di una mensa con 78 posti a sedere su una superficie di 522 mq (475 mq per la mensa e 47 mq per il bar). I lavori sono stati completati con un risparmio di quasi 50mila euro rispetto al budget iniziale di 690mila euro.
La nuova collocazione della mensa sul lato nord del Monoblocco OM 19 ha consentito di liberare un edificio in locazione (OM 03), comportando un risparmio annuo stimato di circa 82mila euro.


