Cgil Veneto, la recente tragedia avvenuta a Treviso, dove un uomo ha perso la vita da solo in un garage dopo essere stato sfrattato, pone nuovamente sotto i riflettori l’urgenza di affrontare l’emergenza abitativa in Veneto
Come Cgil e Sunia del Veneto e di Treviso, insieme ad altre organizzazioni confederali, ribadiscono con forza l’importanza di mettere in campo un piano casa, sia a livello nazionale che regionale, per garantire a tutti il diritto a una casa dignitosa.
Emilio Viafora, Segretario generale Sunia Veneto: “Servono i fondi adatti ad aumentare la disponibilità di alloggi di residenzialità pubblica (sono ben 20.000 le domande inevase in tutto il Veneto), con piani di manutenzione e di recupero di tutti gli alloggi ERP vuoti che nel Veneto sono circa 6000. Vanno inoltre ripristinate, anche con risorse del bilancio regionale, le misure a sostegno alla morosità incolpevole e per calmierare il caro affitti eliminate da questo Governo. La carenza di alloggi sta inoltre andando di pari passo con l’aumento abnorme delle locazioni ad uso turistico, che, soprattutto nelle città capoluogo di provincia, stanno minando il tessuto sociale e residenziale delle città venete: anche per questo servono piani urbani comunali finalizzati a limitare e regolamentare gli affitti brevi e quelli ad uso turistico”.
Paolo Righetti, Dipartimento Stato Sociale e Diritti Cgil Veneto: “Non è accettabile che non ci siano alloggi disponibili e a costi sostenibili per gestire le emergenze e le necessità abitative e che perfino una persona che lavora non possa permettersi l’affitto di una casa. Eppure, fatti del genere succedono spesso nella nostra regione, sia a cittadini di origine straniera che a veneti, e questo per un insieme di fattori che comprendono salari bassi, carenza di alloggi a disposizione dei residenti, sia pubblici che privati, e affitti troppo esosi”.


