La Regione: “Con i Giochi di Milano Cortina 2026 si dovrà offrire una piena partecipazione e un’esperienza appagante per tutti, libera da ogni barriera”
Delle Linee guida regionali per l’accessibilità universale e dell’inclusione di tutti nella città di Cortina, in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici 2026. È questo il progetto che ha visto impegnata negli ultimi mesi la Regione Veneto e che è stato presentato nel pomeriggio di ieri, nel corso dell’assemblea della FOIV – Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto, svoltasi a Marghera-Venezia.
Fasiol: “Nelle Linee Guida spunti di buon senso per agevolare l’accessibilità”
“Se vogliamo essere inclusivi e accessibili dobbiamo cominciare a sognarlo – ha affermato l’ing. Giuseppe Fasiol, Direttore Area Infrastrutture, Trasporti, Lavori Pubblici e Demanio della Regione del Veneto –. Non è solo l’incipit alla base del progetto, ma è proprio il principio cardine al quale tutto il gruppo di lavoro si è ispirato, prevedendo la partecipazione di tutte le persone, indipendentemente dalle condizioni fisiche, sensoriali e cognitive e rendendo ciascuno protagonista attivo, parte della comunità e consumatore di quei servizi legati all’evento olimpico, che possano portare ad un miglioramento della qualità di vita di tutta la comunità”.
E ha proseguito: “Nella redazione delle Linee Guida si è cercato di superare la mera norma tecnica e di offrire degli spunti di buon senso che possano offrire soluzioni tecniche e progettuali utili a favorire l’accessibilità di spazi, servizi, comunicazione ed eventi, che possano agevolare l’accessibilità al sistema del trasporto pubblico, la promozione dei Piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche (Peba), il turismo accessibile, le iniziative volte a favorire lo sport per tutti. Con i Giochi di Milano Cortina 2026 si dovrà offrire una piena partecipazione e un’esperienza appagante per tutti, libera da ogni barriera, impegnando tutti a fare la propria parte per lasciare un’eredità positiva materiale e immateriale nei comuni veneti coinvolti, rendendoli maggiormente inclusivi e accessibili a tutti”.
“Riteniamo – ha inotre aggiunto – che questo sia uno dei grandi momenti di legacy che le Olimpiadi possono lasciare in tutti noi, nel nostro modo di concepire non solo la progettazione delle opere ma anche l’organizzazione degli eventi, perché le linee guida si rivolgono a tutti gli operatori, dal turismo alla comunicazione passando per gli organizzatori di eventi. Pensiamo solo agli interventi che andremo a fare sull’Arena di Verona, per rendere questo monumento storico, plurimillenario, accessibile e inclusivo al tempo stesso”.
Village for All: “Innestato un primo cambiamento culturale”
“Questo lavoro rappresenta un passo concreto verso un futuro più inclusivo, dove progettare significa mettere le persone al centro – ha sottolineato Roberto Vitali, Presidente di Village for All – . Il cambiamento demografico pone nuovi paradigmi e queste linee guida danno gli strumenti per rispondere a questo cambiamento. Si deve progettare per le esigenze di accessibilità, prima ancora che progettare per le disabilità. Questo cambio di paradigma si sta già facendo sentire, perché abbiamo già prestato assistenza ai progetti per Milano-Cortina. E anche se sarà un processo lungo, la cosa più importante è avere innestato un cambiamento culturale, che parte sicuramente dai tecnici ma che deve entrare anche nelle modalità di pensiero delle imprese e degli amministratori pubblici per diventare la vera e propria legacy delle Olimpiadi 2026 per il territorio. I grandi eventi cambiano la cultura intera di un paese e questo è quello che noi auspichiamo. Ringrazio la Federazione degli Ordini degli Ingegneri per questa occasione di dialogo e formazione, fondamentale per trasformare principi e idee in realtà accessibili e sostenibili”.
Gli ingegneri: “Accessibilità come obiettivo imprescindibile, non solo per le Olimpiadi”

“Ringrazio la Regione del Veneto per essersi messa a disposizione in questa occasione importante di confronto non solo rispetto a un evento che mostrerà il Veneto al mondo, ma anche rispetto a quella che a tutti gli effetti rappresenta una sfida e un’opportunità per il nostro futuro di progettisti di opere intrinsecamente accessibili – ha detto il presidente della FOIV, Paolo Gasparetto -. La sfida dell’accessibilità ci riguarda tutti direttamente e deve essere un obiettivo imprescindibile nella progettazione, non solo in occasione di un evento come quello delle Olimpiadi 2026, ma anche e soprattutto nelle opere che quotidianamente vedono la luce nel nostro Veneto e che ancora troppo spesso non tengono in adeguata considerazione la necessità di essere pienamente inclusive”.


