Investimento da 5 milioni con fondi PNRR. Zuin: “Grande polo che risponde ad un problema cruciale per le famiglie”
Con l’apertura del nuovo Ospedale di Comunità, il presidio sanitario di Noale rafforza il proprio ruolo di punto di riferimento per le strutture intermedie dell’Ulss 3 Serenissima e si candida a diventare uno dei principali poli riabilitativi del Veneto.
Il nuovo reparto è stato realizzato al quarto piano del padiglione Lorenzi-Venier. “Il nuovo Ospedale di Comunità mette a disposizione 24 posti letto, che si sommano agli altri 20 posti letto già attivi al piano sottostante, e ai 24 posti letto di Unità Riabilitativa Territoriale – spiega il direttore generale Massimo Zuin – . Il polo di strutture intermedie di Noale dimostra l’attenzione del servizio sanitario pubblico alla fase in cui un paziente, non più acuto, esce dall’ospedale e però non può ancora rientrare nel proprio ambiente domestico”.
“Si tratta di un momento particolarmente critico per il paziente e per i suoi familiari, a cui la nostra Azienda sociosanitaria si impegna ad offrire risposte sempre più articolate – prosegue Zuin -: accogliendo chi non necessita più di cure intensive e urgenti, queste strutture intermedie, Ospedali di Comunità e URT, sgravano il lavoro dei reparti ospedalieri, che possono concentrarsi sulle acuzie, e contemporaneamente costituiscono un’offerta di transizione utilissima alle famiglie, che sempre più spesso faticano ad accogliere e ad assistere correttamente un familiare dimesso dall’ospedale”.







Chi potrà accedervi
La struttura accoglierà pazienti con necessità assistenziali temporanee, garantendo ricoveri fino a 30 giorni. A spiegare le funzioni del nuovo reparto è la responsabile, la dottoressa Francesca Tiozzo. “Ricoveriamo qui – spiega – coloro che dopo un intervento o un ricovero vengono dimessi dall’ospedale e hanno bisogno di un’assistenza a bassa intensità clinica nel periodo della riattivazione. Possono accedere all’OdC anche pazienti provenienti dal domicilio o da altre strutture residenziali, che hanno una patologia acuta minore e non necessitano di ricovero in ospedale, o con patologie croniche riacutizzate per le quali è necessario un processo di stabilizzazione clinica, con una prognosi a breve termine, sempre entro i 30 giorni”.
“L’Ospedale di Comunità poi accoglie persone che, in una situazione ormai cronicizzata, abbiano bisogno di un accompagnamento – continua – e in questo caso l’assistenza viene fornita in stretta collaborazione con gli specialisti e gli operatori delle Cure palliative. Offriamo quindi un’assistenza che può avere finalità diverse: il recupero funzionale, oppure la stabilizzazione/adattamento alla disabilità, o infine la palliazione”.
Cresce la rete degli Ospedali di Comunità nel veneziano
Il nuovo reparto è stato realizzato con un investimento di circa 5 milioni di euro, quasi interamente finanziati con fondi PNRR. I 24 posti letto sono già pronti e i primi pazienti sono stati accolti nei giorni scorsi. L’obiettivo dell’Ulss 3 è arrivare a pieno regime entro l’estate.
“Si definiscono cure ‘a bassa intensità’, ma mi sento di dire che si tratta di cure ad alto valore sociale – dice ancora il direttore Zuin –, e per questo potenziare questa offerta è fondamentale. E’ quindi importantissimo che il nuovo reparto aggiunga la sua offerta di posti letto di Ospedale di Comunità a quella, già ampia e articolata, proposta dalla nostra Ulss 3 Serenissima”.
Con la nuova apertura cresce ulteriormente la rete degli Ospedali di Comunità nel territorio veneziano: altri 20 posti letto sono attivi a Noale nella struttura Relaxxi, 20 al Centro Nazaret in terraferma veneziana, 21 all’Ospedale Civile di Venezia, 15 al Fatebenefratelli, 11 allo Stella Maris e 12 a Chioggia, dove da giugno entrerà in funzione una nuova struttura da 20 posti letto.



