Il progetto rafforza il ruolo delle biblioteche, che sono i luoghi degli incontri, e crea occasioni di confronto con professionisti del cinema per favorire la partecipazione dei giovani alla vita culturale e sociale della comunità
La rete biblioteche Venezia rafforza il proprio ruolo di luogo di incontro, formazione e produzione culturale con il progetto “Trame urbane: storie a colori di città in movimento”, creando così occasioni di confronto diretto con registi, attori, tecnici e professionisti del settore e sviluppando nuove collaborazioni con importanti realtà culturali, a partire dalla biennale di Venezia.
Il progetto, finanziato dalla Regione del Veneto nell’ambito dei piani di intervento in materia di politiche giovanili, entra nel vivo da settembre. L’obiettivo è sostenere la partecipazione dei giovani alla vita culturale e sociale della comunità, unendo cinema, formazione e crescita personale attraverso la collaborazione con Kublai Film e Il Minotauro – istituto di analisi dei codici affettivi.
I primi due appuntamenti, che si sono tenuti con la regista Emilia Mazzacurati e il direttore artistico del settore cinema della biennale di venezia Alberto Barbera, hanno già registrato un ottimo successo di pubblico.
Da settembre il programma proseguirà con “Mestieri del Cinema”, a cura di Kublai Film, con cinque incontri alla Biblioteca civica Vez dedicati alle diverse professionalità del cinema: il 17 settembre ci sarà “Raccontare Venezia”, con Andrea Segre; il 24 settembre “Davanti alla macchina da presa”, con Roberto Citran; l’1 ottobre sarà il turno di “Scrivere con la luce”, con Paolo Carnera; il 16 ottobre ci sarà “L’arte invisibile del ritmo”, con Jacopo Quadri; il 27 ottobre si finirà con “Il regista dietro il regista”, con Simonetta Di Fresco.
Agli incontri si affiancheranno laboratori pratici dedicati alla scrittura documentaria, alla fotografia, al suono, agli archivi e al montaggio, nei quali i partecipanti potranno sperimentare direttamente linguaggi e tecniche della produzione audiovisiva. Il progetto porterà inoltre alla realizzazione di un documentario partecipativo sulle biblioteche veneziane, realizzato dai giovani insieme ai professionisti di Kublai Film, dall’ideazione alle riprese fino al montaggio: il documentario sarà un racconto delle biblioteche attraverso gli occhi di chi le vive, per mostrarle non soltanto come luoghi di conservazione e accesso al sapere, ma come spazi di relazione, formazione, incontro, partecipazione e costruzione della comunità.
Accanto al percorso cinematografico, “Officina delle Competenze”, curata da Il Minotauro, proporrà laboratori dedicati allo sviluppo delle competenze personali e relazionali. I primi appuntamenti saranno il 9 settembre alla Biblioteca di Carpenedo Bissuola, con “Digitale”, incontro dedicato al pensiero critico e all’uso creativo delle tecnologie, e il 24 settembre alla Biblioteca di Marghera, con “Voce”, incontro dedicato all’espressione di sé e alle tecniche di comunicazione. Il progetto sarà inoltre protagonista di Edu Day 2026, il 3 settembre al Centro Culturale Candiani, con un incontro dedicato al rapporto tra scuola, famiglia e comunità educante, ampliando così il percorso sui temi della crescita, delle relazioni e del rapporto tra giovani e territorio.
“Trame urbane” proseguirà anche nel 2027, consolidando il ruolo della rete biblioteche Venezia come spazio aperto alla formazione, alla partecipazione e alla produzione culturale, capace di mettere in relazione giovani, scuole e comunità. Un luogo nel quale la cultura non viene soltanto fruita, ma anche prodotta e condivisa, e dove il cinema diventa uno strumento per raccontare la città, sviluppare nuove competenze e creare relazioni.
Il commento della consigliera delegata Paola Mar: “Portare il cinema in biblioteca significa creare nuove occasioni di incontro“

“Le biblioteche sono luoghi fondamentali per la vita culturale della nostra città, perché riescono a mettere in relazione persone di tutte le età e passioni diverse. Portare il cinema in biblioteca significa creare nuove occasioni di incontro, conoscenza e partecipazione, avvicinando i cittadini ai professionisti e alle realtà che fanno del cinema una parte importante della nostra identità culturale. Il rapporto con la Biennale Cinema e con i professionisti del settore, locali e internazionali, ci consente di costruire relazioni e proporre alla città appuntamenti sempre nuovi, valorizzando al tempo stesso le competenze e le energie del nostro territorio”



