L’iniziativa vuole ricordare il Novecento “mettendoci in ascolto di chi lo ha vissuto in prima persona, trasformando i loro ricordi individuali in patrimonio collettivo” dichiara la direttrice del museo M9 Bertolucci
Il dialogo e la condivisione come contromisure alle temperature eccessive dell’estate. È questo l’intenzione di “Filò. Voci dal Novecento”, la nuova iniziativa di M9 (museo del ‘900) dedicata alla raccolta di memorie, testimonianze e racconti delle persone sul secolo scorso e organizzata nell’ambito del progetto “Rifugi Climatici” del comune di Venezia.
Il nome dell’iniziativa prende spunto dalla tradizione contadina veneta del filò, il momento serale in cui la collettività si riuniva nelle stalle, durante i mesi invernali, o nei cortili per filare la lana e raccontare storie. Recuperando l’origine di questo antico rito collettivo e orale, necessario per tramandare la memoria attraverso la voce e la presenza di chi ha vissuto ciò che viene raccontato, M9 propone un filò contemporaneo, con lo scopo di dare sollievo, attraverso momenti di condivisione, a tutte le persone, in particolare gli anziani, che cercano rifugio dal caldo afoso delle giornate estive.
A partire da mercoledì 29 luglio e fino al 28 agosto, per tre giorni alla settimana – il mercoledì, il giovedì e il venerdì – dalle 16.30 alle 17.30 il Museo aprirà le sue porte gratuitamente a tutta la comunità. Riuniti in Sala Radici i partecipanti saranno infatti invitati, attraverso la mediazione dello staff del Museo, a raccontare il proprio Novecento in un viaggio tra ricordi personali e collettivi, passando dagli aneddoti di vita quotidiana ai grandi eventi storici, fino alle emozioni evocate da una canzone indimenticabile o da un film che ha segnato un’epoca. Le testimonianze potranno poi fare parte di un progetto multimediale condiviso dai canali social di M9.
“M9 è una casa aperta al territorio in cui la memoria vive, respira e si rigenera attraverso il dialogo”, dichiara Serena Bertolucci, direttrice di M9 – museo del ’900. “Partecipare alla rete dei rifugi climatici promossa dal Comune di Venezia ci ha offerto l’opportunità di creare uno spazio che offra sollievo non solo dalle temperature estive, ma anche dalla solitudine. Con “Filò. Voci dal Novecento” vogliamo restituire valore alla preziosa narrazione orale delle persone, mettendoci in ascolto di chi il Novecento lo ha abitato e vissuto in prima persona, trasformando i loro ricordi individuali in patrimonio collettivo”.


