Gli incontri, della durata di 30 minuti, serviranno per “offriranno uno strumento intimo per approfondire la sensibilità del legame tra il presidente e la storia del nostro Paese”
In occasione della proroga della mostra “Pertini. L’arte della democrazia”, prevista per domenica 13 settembre, M9 – Museo del ’900 propone un programma speciale di approfondimento aperto al pubblico. Da mercoledì 2 a domenica 13 settembre prende il via “Un capolavoro al giorno”, un ciclo di appuntamenti quotidiani pensati per scoprire da vicino i tesori della collezione personale del presidente Sandro Pertini.
Il format ricalca la struttura di “Un capolavoro alla volta”, la serie di incontri distintiva di M9 già proposta con successo per le precedenti esposizioni e offre un’occasione per chi ha perso i precedenti gli appuntamenti. Gli incontri, della durata di 30 minuti, saranno condotti dalla direttrice di M9 Serena Bertolucci o da Anna Paulon, una specializzanda in storia dell’arte all’università di Udine che fa parte del team del museo, e offriranno una narrazione su una singola opera, svelandone dettagli tecnici, aneddoti collezionistici e contesti storici.
A inaugurare il ciclo sarà l’approfondimento dedicato alla celebre opera “Natura morta” (1947) di Giorgio Morandi, in programma per mercoledì 2 settembre alle ore 17. Nei giorni successivi, il percorso consentirà di immergersi nell’universo di altri grandi maestri del Novecento italiano: dalla pittura materica di Giuseppe Zigaina ai tratti rapsodici e leggeri di Filippo De Pisis, dall’impeto gestuale di Emilio Vedova con “Scontro di situazioni” alla metafisica silenziosa alla solenne architettura figurativa di Mario Sironi.
Le parole della direttrice di M9, Serena Bertolucci
“Accompagnare i visitatori alla scoperta di un singolo lavoro significa rallentare lo sguardo e restituire all’opera tutta la sua forza espressiva e narrativa. Nelle due settimane di proroga della mostra su Sandro Pertini, questo ciclo vuole offrire uno strumento intimo e accessibile per approfondire la sensibilità del Presidente collezionista, cogliendo i legami personali con gli artisti e i valori civili che hanno segnato la sua vita e la storia del nostro Paese”.



