Dal 9 all’11 aprile all’M9 oltre 50 relatori tra diplomazia, economia e sicurezza: focus su scenari globali e nuove generazioni
Tre giorni per comprendere il mondo che cambia: dal 9 all’11 aprile torna a Venezia Mestre, all’Auditorium di M9 – Museo del ’900, la sesta edizione del Festival Internazionale della Geopolitica Europea, punto di riferimento nel panorama nazionale per il confronto sui grandi equilibri globali.
Per tre giorni, diplomatici, rappresentanti delle istituzioni, accademici, giornalisti e protagonisti del mondo economico e della sicurezza si alterneranno in incontri, panel e dibattiti aperti al pubblico, con l’obiettivo di offrire strumenti di lettura dei principali scenari geopolitici contemporanei.
In un contesto internazionale sempre più complesso e interconnesso, il Festival si propone come spazio di analisi, dialogo e formazione, mettendo al centro il ruolo dell’Italia e dell’Europa nelle dinamiche globali.

Particolare attenzione è riservata alle nuove generazioni: anche quest’anno il Festival accoglie gli studenti delle scuole superiori provenienti da tutta Italia, coinvolti nel percorso formativo “Introduzione alla Geopolitica”, che ha visto la partecipazione di 35 istituti scolastici e si è articolato in 18 lezioni online con esperti del settore, alcuni dei quali protagonisti dei dibattiti del Festival.
L’iniziativa è realizzata su iniziativa del Comune e della Città Metropolitana di Venezia, in collaborazione con la rivista di affari internazionali Atlantis, il Consiglio d’Europa, il Circolo di Studi Diplomatici di Roma, Europe Direct, con il patrocinio, tra gli altri, del Ministero dell’Istruzione e del Merito. In un contesto globale segnato dal ritorno dei conflitti armati, dalle tensioni energetiche e dalle competizioni per le risorse strategiche, il Festival riunirà 56 personalità per offrire strumenti di analisi e comprensione delle trasformazioni dell’ordine internazionale.
Il programma
L’apertura è prevista giovedì 9 aprile alle ore 11:00, dopo i saluti istituzionali, con la presentazione della giornalista Eleonora Lorusso e gli interventi di Arduino Paniccia, analista di strategia militare, Roberto Papetti, direttore responsabile de “Il Gazzettino”, e della sottosegretaria alla Difesa Isabella Rauti.
Il programma entrerà nel vivo nel pomeriggio di giovedì con tre panel di grande attualità. Il primo, “Geopolitica sui banchi di scuola”, vedrà la partecipazione di Valeria Mantovan, assessore alla Cultura e all’Istruzione della Regione del Veneto, Veronica Guagliumi, europrogettista, Caterina Spezzano del MIM, Federico Moro, segretario generale della Fondazione Robert Kennedy e Francesca Vanoli, dirigente scolastico in collegamento dall’Ambasciata italiana a Washington, per analizzare l’importanza di integrare queste competenze nei percorsi educativi delle nuove generazioni.
Seguiranno i dibattiti su “Diplomazia culturale per i diritti umani” con un’intervista della caporedattrice di Rai Veneto Elisa Billato al sindaco Luigi Brugnaro, seguita dal confronto tra Manfred Nowak, segretario generale del Global Campus of Human Rights, l’ambasciatore Umberto Vattani, presidente della Venice International University, Rossella Vitali, presidente del Consiglio dei Governatori del Lions International Italia, e il professor Fabio Finotti, già direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a New York.
Spazio poi all’approfondimento su “La politica dell’amministrazione Trump e le sue conseguenze globali”, con l’intervento del senatore canadese Tony Loffreda, insieme a Matteo Legrenzi, docente di Relazioni internazionali a Ca’ Foscari, all’ambasciatore Roberto Nigido e a Gianluca Pastori, docente alla Cattolica di Milano.
La giornata di venerdì 10 aprile si aprirà con un focus su “La politica di prontezza dell’Unione Europea di fronte alle minacce esterne”, con interventi, tra gli altri, dell’ambasciatore Paolo Casardi, di Alessandro Politi, direttore della NATO Defence College Foundation, di Stefano Cont dell’Agenzia europea per la Difesa, del senatore Raffaele Speranzon e di Francesco Zampieri del Centro Studi Militari Marittimi di Venezia. Previsto anche un collegamento dalla zona di guerra in Libano con Francesca Lazzari, responsabile di AVSI Foundation.
Seguirà il panel “L’Occidente e la sua identità”, con l’ambasciatore Adriano Benedetti, il filosofo Massimo Donà, il filosofo del diritto Giuseppe Limone, lo storico Eugenio Capozzi e il giornalista Andrea Scazzola.
Nel pomeriggio si discuterà di “Confini e Frontiere nella gestione dei conflitti” con l’ambasciatore Maurizio Melani, la costituzionalista Benedetta Liberali, il giurista e scrittore Davide Rossi e l’esperto di politiche dello spazio Sirio Zolea. A seguire, il focus su “Le eccellenze italiane nell’industria per la Difesa Comune Europea”, con protagonisti rappresentanti di realtà industriali e tecnologiche del settore.
La giornata si chiuderà con l’incontro “Le nuove mappe dell’Economia Mondiale”, con il rettore emerito di Ca’ Foscari Carlo Carraro, l’analista internazionale Paolo Guerrieri, il fisico Piero Martin e il vicepresidente di Confindustria Vincenzo Marinese.
Sabato 11 aprile il Festival proporrà l’incontro “Europa, un’occasione per un perfezionamento politico”, con Mario Schwetz, direttore dell’Ufficio italiano del Consiglio d’Europa. A seguire, alle ore 11:00, è previsto l’intervento del ministro della Giustizia Carlo Nordio.
La chiusura sarà affidata a una riflessione dell’analista geopolitico Manlio Graziano, seguita dal tradizionale concerto per violoncello eseguito da Federico Motta.
Un progetto dedicato alla scuola
Pilastro fondamentale della manifestazione resta il progetto formativo rivolto al mondo della scuola, riconosciuto e approvato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Una rappresentanza di oltre un centinaio di studenti delle scuole superiori italiane, insieme a 30 studenti del Polo di Scienze internazionali dell’Università di Gorizia, parteciperà attivamente ai lavori collaborando con l’ufficio stampa dell’evento, coordinato dal giornalista Domenico Letizia.
Tutti gli incontri sono a ingresso libero fino a esaurimento posti e saranno trasmessi in diretta streaming sulla pagina Facebook ufficiale del Festival della Geopolitica Europea. Il programma completo è consultabile sul sito ufficiale.



