Bond: “Il Palio di Feltre è soprattutto il racconto dell’identità di una comunità”. L’edizione 2026 è dedicata al tema “Passione e Comunità”
Con la presentazione ufficiale della 47esima edizione prende il via il weekend del Palio di Feltre, uno degli appuntamenti più importanti della tradizione storica veneta. La città si prepara a vivere giorni di gare, cortei, spettacoli e rievocazioni che ogni anno richiamano migliaia di visitatori.
Nato alla fine degli anni Settanta per celebrare il periodo di massimo splendore di Feltre durante il Rinascimento, il Palio è diventato una delle principali manifestazioni storico-culturali del Nord Italia. Protagonisti sono i quattro Quartieri cittadini – Castello, Duomo, Port’Oria e Santo Stefano – che si sfidano in un ricco programma di competizioni e iniziative, fino alla tradizionale corsa dei cavalli che assegna il drappo al quartiere vincitore.
“Il Palio di Feltre è sì una rievocazione storica – dichiara l’assessore regionale alla Montagna Dario Bond salutando l’inizio della rassegna – ma è soprattutto il racconto dell’identità di una comunità, custodita e trasmessa con orgoglio. Per quasi un anno centinaia di volontari, figuranti, contradaioli e associazioni lavorano insieme per dare vita a un evento che rappresenta uno straordinario patrimonio di partecipazione popolare. E’ questa la forza dell’evento del Palio di Feltre, città storica e porta delle Dolomiti bellunesi, che contribuisce a far conoscere la bellezza delle nostre montagne ben oltre i confini regionali. Ringrazio gli organizzatori, l’Associazione Palio Città di Feltre e in particolare il presidente Eugenio Tamburrino, appassionati custodi di una tradizione che rinnova anche quest’anno uno spettacolo unico al mondo”.
L’edizione 2026 è dedicata al tema “Passione e Comunità”, un filo conduttore che trova espressione anche nel drappo destinato al quartiere vincitore, realizzato quest’anno da Marinella Senatore, tra le più autorevoli artiste italiane contemporanee e conosciuta a livello internazionale.
La scelta conferma la volontà degli organizzatori di coniugare la tradizione storica con il linguaggio dell’arte contemporanea, proseguendo un percorso che negli ultimi anni ha visto la collaborazione di personalità come Tahar Ben Jelloun, Altan, Tobia Ravà e Mimmo Paladino.
“Il Palio di Feltre rappresenta una delle espressioni più autentiche del patrimonio culturale immateriale del Veneto – sottolinea l’assessore regionale alla Cultura Valeria Mantovan –. Uno spettacolo capace di emozionare migliaia di persone, ma anche un’esperienza di comunità che tiene vive le tradizioni e il senso di appartenenza. Il coinvolgimento delle famiglie, delle scuole, delle associazioni e dei giovani rende questa manifestazione un esempio straordinario di come la cultura possa essere vissuta e raccontata. E’ proprio l’equilibrio tra storia, arte contemporanea e partecipazione popolare a rendere il Palio di Feltre una manifestazione unica, che continua a crescere e a rappresentare un punto di riferimento nel panorama culturale nazionale”.
Il programma completo dell’evento è disponibile sul sito ufficiale del Palio di Feltre.



