Un video pubblicato sui social da un giovane veneziano ha acceso la tensione nella campagna elettorale per il consiglio comunale di Venezia
Nel filmato, un cane viene aizzato contro un volantino elettorale dei candidati del Partito democratico Margherita Fonte e Mattia Costantini. Il gesto viene accompagnato da frasi come “questa è la fine che meritate”, “sbranati vivi” e “topi”. L’episodio ha provocato immediate reazioni politiche e l’annuncio di possibili iniziative giudiziarie.
A intervenire per primo è stato Matteo Bellomo, coordinatore della campagna Martella Sindaco. Bellomo definisce il video “un episodio gravissimo e intollerabile” e parla di “minaccia politica e personale esplicita, violenta, allucinante”.
“Alcuni evidentemente non hanno capito cosa significhi campagna ‘con il sorriso’, o ‘non attaccheremo mai gli avversari’. E non fanno, infatti, altro che attaccare gli avversari, deformare la realtà e dipingere scenari apocalittici”, commenta Bellomo chiedendo anche una presa di posizione da parte di Simone Venturini e della sua coalizione. “Mi auguro che condannino immediatamente l’accaduto smentendo chi sceglie di alimentare una campagna costruita sulla paura, sull’odio e sulla demonizzazione dell’avversario”, conclude Bellomo.
Fonte e Costantini: “Superato ogni limite accettabile”
Nel frattempo, Fonte e Costantini annunciano di stare valutando la tutela legale dopo la diffusione del video. I due candidati spiegano di voler procedere “nelle doverose sedi giudiziarie, anche in sede penale”. Secondo gli esponenti Pd, quanto accaduto rappresenta il risultato di un clima politico esasperato e segnato da continui attacchi personali.
“Questo è il risultato di settimane di bombardamento mediatico e clima d’odio creato ad arte – dichiarano Margherita Fonte e Mattia Costantini -. Le campagne elettorali dovrebbero combattersi sul piano delle idee e dei contenuti. Qui, invece, vediamo aggressioni personali, insulti e minacce». I due candidati concludono ribadendo la volontà di proseguire la campagna elettorale puntando sul confronto civile e democratico.



