Botta e risposta sulla campagna elettorale: “Ricchezza ostentata” contro “solo insulti e propaganda”
Toni sempre più accesi nella campagna elettorale veneziana, dove lo scontro tra i comitati di Martella e Venturini si infiamma a colpi di accuse reciproche su ricchezza ostentata, propaganda e gestione della comunicazione politica.
Bellomo: “Votare Venturini significa votare per la voce del padrone”
“La sfacciata esibizione di ricchezza da parte del candidato Venturini, ancora più evidente in questi giorni finali di campagna elettorale, cerca di nascondere con i fumogeni della propaganda i fallimenti di undici anni di amministrazione”. Così Matteo Bellomo, coordinatore della campagna Martella Sindaco, interviene nel dibattito elettorale veneziano con un duro attacco al candidato Venturini.

“Questa ostentazione – prosegue Bellomo – rivela però la totale continuità di Venturini con la logica prepotente e padronale di Brugnaro, ancora sotto inchiesta per aver ecceduto nelle spese elettorali, secondo le accuse andando ben oltre il budget consentito. È la stessa idea: confidare più nel potere della ricchezza che nella forza delle idee. Venturini ne è, di fatto, l’imitatore”.
“Non abbiamo nessuna paura di questa ricchezza ostentata, né di questa prepotenza – continua il coordinatore della campagna elettorale di Martella –. Ma denunciare tutto questo è parte necessaria di una battaglia politica sulla trasparenza e sulla reale democraticità della competizione elettorale”.
“Votare Venturini significa votare per la “voce del padrone”, per la continuità del conflitto d’interessi che ha strangolato Venezia in questi anni. Noi vogliamo liberare la città, restituirle il Comune e un’amministrazione che torni finalmente a essere di tutte e di tutti”, conclude Bellomo.
Comitato Venturini Sindaco: “Nessun fatto, nessun dato, nessuna proposta. Solo insulti“
A stretto giro arriva la replica del comitato promotore Venturini Sindaco, che respinge le accuse e attacca a sua volta il centrosinistra. “Stupisce il livore del comunicato firmato da Matteo Bellomo, segretario del PD, voce della campagna di Martella. Non si capisce a cosa si riferisca concretamente: nessun fatto, nessun dato, nessuna proposta. Solo insulti”.
“Parla di ostentazione – dichiara il comitato promotore Venturini Sindaco – proprio lui, che in questi giorni ha assistito alla sfilata di segretari nazionali di partito calati a Venezia uno dopo l’altro a dare man forte a una campagna che evidentemente non riesce a camminare con le proprie gambe. Una girandola di deputati e senatori venuti a Venezia a spese dei contribuenti. Se c’è chi ha bisogno di esibire muscoli e potere, non siamo certo noi. La nostra è stata una campagna basata su tante piccole donazioni diffuse e non abbiamo i partiti dietro”.
Il comitato respinge inoltre le accuse personali e rivendica il proprio approccio alla campagna elettorale, chiedendo un confronto sui temi. “Venezia merita un confronto serio sui temi: il lavoro, i servizi, la casa, il futuro dei giovani. Noi siamo pronti a parlare di questo ogni giorno. Loro preferiscono insultare e cancellare i confronti a due. Proprio un esempio di democrazia”, conclude la nota.



