Il progetto rappresenta un passo importante per la città anche se per il sindaco Venturini: “la tecnologia deve rimanere al servizio delle persone e mai sostituirsi alla responsabilità umana”
La Giunta comunale, durante la seduta di oggi, su proposta del sindaco Simone Venturini, ha approvato gli “Indirizzi operativi per l’implementazione e l’uso sicuro e consapevole di sistemi di intelligenza artificiale nell’attività di competenza del Comune di Venezia”. L’intervento introdurrà principi, responsabilità e procedure comuni, facendo partire un sistema di gestione coordinato che coinvolgerà il Comune, le società controllate e gli enti strumentali.
Si tratta di una tappa decisamente importante per un sistema pubblico caratterizzato da circa 2.600 dipendenti comunali, che diventano 10 mila con le società partecipate e gestisce servizi essenziali per residenti, imprese e milioni di persone che ogni anno frequentano la città.
Venezia si posiziona così tra le prime grandi città italiane a estendere in modo unitario regole, valutazioni preventive e strumenti di controllo dell’intelligenza artificiale in aggiunta al perimetro della sola Amministrazione comunale.
La nuova linea guida si inserisce nel percorso che ha affermato Venezia come modello di Smart City. Dal 2020 la Smart Control Room integra dati e operatori di mobilità, sicurezza e servizi urbani, monitorando in tempo reale 15 indicatori chiave, a questo si aggiunge DiMe, la piattaforma che offre oltre 100 servizi digitali e il cui Contact Center ha gestito nel 2025 più di 208 mila chiamate.
“Venezia è una città unica anche per la complessità dei servizi che deve garantire tra centro storico, isole e terraferma – dichiara il sindaco Simone Venturini – Abbiamo costruito negli anni infrastrutture digitali avanzate, capaci di raccogliere e mettere in relazione dati utili per governare la città. Oggi compiamo un ulteriore passo: non basta utilizzare l’intelligenza artificiale, bisogna saperla governare. Lo facciamo mettendo insieme Comune, società controllate ed enti strumentali, con regole condivise, responsabilità chiare e standard comuni. L’obiettivo è migliorare il lavoro dell’Amministrazione e la qualità dei servizi, garantendo sempre sicurezza, trasparenza e tutela dei diritti. La tecnologia deve rimanere al servizio delle persone e mai sostituirsi alla responsabilità umana“.
Gli indirizzi coinvolgeranno tutti i sistemi di intelligenza artificiale sviluppati o acquisiti dal Comune e alle applicazioni realizzate, gestite o manutenute dalle società controllate e dagli enti strumentali che operano per conto dell’Amministrazione.
Ogni proposta sarà esaminata tramite un controllo preventivo sulla sicurezza informatica, la protezione dei dati, la sostenibilità economica e la compatibilità con i sistemi comunali. Saranno privilegiate piattaforme condivise e riutilizzabili, per evitare duplicazioni e frammentazioni tecnologiche.
Le linee guida prevedono inoltre la costituzione di un AI Team multidisciplinare, composto da professionalità informatiche, amministrative, economiche e giuridiche, e la fondazione di un registro unico dei sistemi di intelligenza artificiale, che consentirà di monitorare tutte le applicazioni programmate, sperimentate, attivate o dismesse.
Resta centrale il principio della supervisione umana: l’intelligenza artificiale potrà supportare attività e procedimenti, ma non potrà sostituire il potere decisionale e la responsabilità delle persone. Non saranno ammessi sistemi privi di un controllo umano effettivo o potenzialmente lesivi dei diritti fondamentali e della dignità della persona.



