L’ampliamento della rete antincendio è destinato a rafforzare la sicurezza del quartiere e del centro storico grazie all’utilizzo di nuove condotte, idranti e una centralina di regolazione
“Estenderemo la rete antincendio anche a Castello“. Con queste parole il sindaco di Venezia, Simone Venturini, ha annunciato, durante un sopralluogo avvenuto in questi giorni insieme ai dirigenti di Veritas Spa e ai responsabili dei lavori in fondamenta dei Cereri, nel quartiere di Dorsoduro, il prossimo ampliamento dell’infrastruttura nella città d’acqua.
L’intervento nella zona di Castello, per un importo di 2,5 milioni di euro, inizierà una volta completati gli adempimenti successivi alla Conferenza di servizi del 7 luglio e si aggiunge nel percorso avviato dall’amministrazione comunale per rafforzare progressivamente la copertura antincendio del centro storico.
“La particolare conformazione di Venezia rende questi interventi complessi, lunghi e costosi, ma si tratta di opere indispensabili per la sicurezza della città – ha dichiarato Venturini al termine del sopralluogo – Vogliamo proseguire con continuità nell’estensione della rete, raggiungendo progressivamente anche le aree che oggi non sono ancora coperte. Portare questa infrastruttura a Castello significa rafforzare la tutela delle persone, degli edifici e del patrimonio urbano. È un investimento necessario per la Venezia di oggi e per le generazioni future“.
Il progetto per Castello prevede la realizzazione di una nuova centralina di regolazione della pressione presso gli ex bagni pubblici dei Giardini Napoleonici e di una linea di collegamento agli impianti esistenti. L’intervento consentirà di avviare la copertura della zona con nuovi idranti e, allo stesso tempo, di rafforzare l’affidabilità della rete, sostituendo il punto di di regolazione della pressione dismesso di Palazzo Donà, nell’area di Santa Maria Formosa. Saranno posati 1.800 metri di condotta principale, di cui 200 realizzati con tecnologia Toc per l’attraversamento di quattro canali, oltre a 330 metri di rete secondaria e 28 idranti soprasuolo. Tra le zone del sestiere interessate quelle della Bragora, di San Martin, dell’Arsenale, di Sant’Anna.
Il cantiere visitato ieri dal sindaco Venturini, invece, riguarda il quarto stralcio della rete e prevede la posa di 1.700 metri di condotta principale, cinque attraversamenti di canale e l’installazione di 47 idranti. L’intervento consentirà di migliorare la copertura dell’area di Giardini Papadopoli, Malcanton, Ragusei, Cereri, San Sebastiano, Carmini attraverso nuove tubazioni e ulteriori colonnine lungo la rete esistente.
La rete antincendio è stata progettata per garantire ai vigili del fuoco una risorsa d’acqua dolce con portata e pressione adeguate alle necessità operative, anche quando le condizioni di marea possono rendere più complesso l’accesso dei mezzi di soccorso alle diverse aree del centro storico.
In questo momento, senza considerare il cantiere di Dorsoduro, il sistema si estende per 57 chilometri tra Venezia e Burano. La rete comprende 805 idranti a Venezia e 30 a Burano, cinque centraline nel centro storico e una nell’isola, oltre a circa 150 utenze pubbliche e private collegate. Le centraline garantiscono agli idranti una pressione dell’acqua di circa 6 bar, superiore a quella della normale rete idrica.


