Il presidente della Regione Veneto fa il punto sull’avvio del mandato: autonomia, sanità, casa e sviluppo economico tra le priorità
Un bilancio dei primi cento giorni di mandato tra sanità, autonomia, sviluppo economico e politiche sociali. Il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha fatto il punto questa mattina in conferenza stampa a Venezia sulle principali iniziative avviate dall’inizio del mandato.
Nei primi cento giorni di mandato “abbiamo rispettato i primi obiettivi, tra cui la nomina dei direttori generali della sanità e l’approvazione del bilancio in giunta e prima commissione -, ha dichiarato Stefani -. E’ stato un lavoro non semplice ma con un lavoro di squadra importante ci siamo riusciti”.

I primi 100 giorni tema per tema
Tra i temi principali citati dal governatore c’è il percorso verso l’autonomia differenziata, con la firma dell’intesa su quattro materie. In ambito Sanità è stato sottoscritto il patto dei sindaci ed è stata istituita la cabina di regia sulle 99 Case di comunità e sugli Ospedali di comunità.
Nel settore Sociale sono stati stanziati 69 milioni di euro per il sostegno agli anziani ospitati nelle Rsa. Sul fronte del Bilancio sono invece previsti 50 milioni per il piano casa e 28 milioni destinati alla resilienza idrica.
Per quanto riguarda lo Sviluppo economico, Stefani ha ricordato l’attivazione del tavolo regionale del commercio e del tavolo anti-burocrazia. Sono stati inoltre avviati un bando da tre milioni di euro per le start up e uno da quattro milioni per sostenere la ricerca e l’innovazione nelle imprese.
In materia di Istruzione la Regione ha destinato 18 milioni di euro alle borse di studio di specializzazione, mentre per Mobilità e trasporti sono stati assegnati oltre 51 milioni aggiuntivi sul Fondo nazionale trasporti.
Tra i dossier infrastrutturali aperti figura anche quello della holding autostradale, ha spiegato il presidente, su cui si lavora da mesi e per il quale è stato attivato un tavolo interistituzionale.
Il Veneto è inoltre la prima Regione ad aver chiuso il Programma di sviluppo rurale 2014-2022 ed è stato avviato anche il lavoro per affrontare le conseguenze delle avversità atmosferiche. Sul fronte ambientale è stato esteso il servizio volontario della Protezione civile e sono stati incrementati gli stanziamenti per la sicurezza idrica, con risorse pari a 28 milioni più ulteriori 9 milioni. È stato inoltre avviato il piano di piantumazione dei nuovi ambiti verdi.
Per quanto riguarda gli Enti locali, la Regione ha introdotto nuovi criteri di premialità per incentivare le fusioni tra Comuni, attivato un canale diretto tra sindaci e presidente e avviato la revisione del decreto sui Comuni montani in Conferenza Stato-Regioni.
Nel campo della Cultura sono stati assegnati cinque milioni di euro del Fondo europeo di sviluppo regionale al patrimonio Unesco del Veneto. Sul fronte della sicurezza sono state rafforzate le attività di contrasto allo spaccio di droga.
Per le Pari opportunità è stato invece approvato il piano operativo 2025-2026 per la promozione della parità retributiva.
Infine, il presidente ha illustrato alcune voci del Bilancio di previsione: 17,5 milioni per il potenziamento della medicina territoriale e 4,5 milioni per le borse di specializzazione in ambito sanitario. Stanziati inoltre tre milioni per l’edilizia sociale, sei milioni per il basket bond e risorse crescenti – tre, quattro e cinque milioni nei prossimi tre anni – per Veneto Strade.
Nel capitolo dei Lavori pubblici sono previsti cinque milioni per opere urgenti e 18 milioni per il rifinanziamento della legge sulla sicurezza stradale, mentre per la prevenzione del rischio idrogeologico sono stati destinati nove milioni.
Per le Aree montane, infine, Stefani ha ricordato l’istituzione di un fondo dedicato e la creazione di un assessorato specifico per la montagna.


