Gli incontri sono serviti per delineare le scelte del futuro per “puntare sulla crescita senza lasciare indietro nessuno” dichiara l’assessore al Bilancio Giacinti
Il ciclo di incontri territoriali, un’iniziativa di ascolto e confronto dedicati al percorso di programmazione e bilancio compartecipati, si è concluso in maniera positiva. Svolti nel periodo tra maggio e luglio, hanno visto una vasta partecipazione di enti locali, parti sociali e portatori di interesse, i cui esiti forniranno un contributo decisivo per la definizione delle future scelte strategiche.
L’analisi dei dati raccolti al termine degli incontri mostra infatti una situazioni chiara delle priorità e dei bisogni. La maggioranza relativa (38,8%) si è concentrata sull’asse dello “sviluppo economico e territoriale”, l’area “persona, sociale, sanità” rappresenta invece il 31,3% delle proposte inserite, mentre il tema dell’ “ambiente, mobilità, sostengo energia” e quello della “comunità e partecipazione” hanno registrato rispettivamente il 21,4% e l’8,5%.
La descrizione dei soggetti coinvolti vede le istituzioni locali in prima linea: i comuni, con un 40,8% delle risposte, sono state le parti più attive. Rilevante è stato anche il contributo diretto del mondo produttivo e lavorativo, con le associazioni di categoria al 22,8% e i sindacati all’11,2%. Completano il quadro gli ordini professionali (6,5%) e realtà del terzo settore e Ipab – Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza. A livello geografico, la distribuzione delle proposte ha visto una partecipazione ampia. Il territorio di Venezia primeggia con il 18,4% delle proposte, seguito dalle richieste multisettoriali (“ambito regionale”) e da Treviso, entrambe al 15,3%, e poi da Padova (13,9%) e Verona (10,2%).

“I dati che emergono da questi mesi di intenso confronto – evidenzia l’assessore al Bilancio Filippo Giacinti – ci consegnano una bussola chiara e autorevole per la nostra programmazione. Il fatto che quasi il 40% delle proposte riguardi lo sviluppo economico, unito a un solido 31% dedicato al sociale e alla sanità, dimostra la maturità dei nostri interlocutori: il territorio ci chiede di puntare sulla crescita e sulla competitività, senza però lasciare indietro nessuno, tutelando il welfare e la persona. Voglio inoltre evidenziare la straordinaria risposta dei Comuni, che con oltre il 40% degli interventi si confermano l’ossatura fondamentale della nostra rete istituzionale, affiancati dal contributo vitale delle categorie economiche e dei sindacati. Questo bilancio compartecipato non è un semplice esercizio di stile, ma un vero e proprio patto di sussidiarietà: le indicazioni raccolte da Venezia a Belluno saranno un utile punto di riferimento delle nostre prossime scelte finanziarie“.



