L’assessora al Sociale Roma: “Abbiamo voluto costruire una programmazione che garantisca uniformità dei servizi e capacità di rispondere ai bisogni reali delle persone”
I settori coinvolti nella programmazione regionale degli interventi e dei servizi sociali sono il rafforzamento del sistema di welfare territoriale, la realizzazione della riforma degli ambiti territoriali sociali e gli investimenti sui servizi che sostengono le famiglie e i minori. Questa pianificazione, proposta dall’assessora al sociale Paola Roma, è stata approvata dalla giunta con un apposito atto, prevedendo un piano complessivo degli interventi pari a 29.378.113,47 euro, di cui 28.558.500,17 euro provenienti dal fondo nazionale per le politiche sociali – annualità 2025 – e 819.613,30 euro dal fondo regionale per le politiche sociali.
La programmazione, elaborata in attuazione del piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali 2024-2026, definisce gli obiettivi principali regionali, la divisione delle risorse e gli interventi destinati a rafforzare il sistema di welfare territoriale, consolidando i livelli essenziali delle prestazioni Sociali (Leps) e sostenendo le persone e le famiglie nelle diverse fasi della vita. Ad avere una posizione centrale è il nuovo quadro di gestione dei servizi sociali definito dalla legge regionale 9/2024 che ha l’obiettivo di valorizzare il ruolo dei 24 ambiti territoriali sociali, i quali sono candidati a diventare il punto di riferimento per la progettazione, l’attuazione e il monitoraggio degli interventi.
“Il sociale è la sfida dell’oggi e del domani, è un ambito centrale per questa Amministrazione perché una comunità coesa non può sottrarsi dal sostegno ai più fragili – interviene l’assessora Paola Roma-. In questo quadro, gli Ambiti Territoriali Sociali rappresentano oggi il luogo nel quale istituzioni, servizi e territorio collaborano per costruire risposte integrate e di qualità. È questa la direzione che vogliamo continuare a perseguire: un welfare moderno, di prossimità, capace di mettere in rete competenze, risorse ed esperienze. Abbiamo voluto costruire una programmazione che garantisca uniformità dei servizi e capacità di rispondere ai bisogni reali delle persone“.

“Con questo provvedimento – aggiunge Roma – confermiamo una scelta precisa della Regione del Veneto: investire in un sistema di servizi sociali sempre più vicino alle persone, capace di intercettare i bisogni delle famiglie, accompagnare le situazioni di fragilità e garantire pari opportunità di accesso ai servizi su tutto il territorio regionale”.
Il programma fornisce supporto a 18 linee di intervento, dal sostegno alle famiglie e ai minori al contrasto della povertà, dall’affido familiare ai consultori socio-educativi, dagli interventi per la domiciliarità ai servizi dedicati agli anziani, fino al rafforzamento degli strumenti di inclusione sociale, con un’attenzione dedicata anche ai nuclei familiari con figli e ai minori. Oltre 16,3 milioni di euro, pari al 57,17% dell’intero fondo nazionale assegnato al Veneto, saranno destinati agli interventi rivolti ai bambini, agli adolescenti e alle loro famiglie, superando ampiamente la quota minima del 50% prevista dal piano sociale nazionale.
Tra gli interventi finanziati figurano invece i consultori familiari socio-educativi, il programma P.I.P.P.I. per la prevenzione dell’istituzionalizzazione dei minori, il sistema regionale delle adozioni, il rafforzamento dell’affido familiare, i contributi alle famiglie numerose, monoparentali e con minori orfani, il progetto fattore famiglia per la riduzione delle rette dei servizi per la prima infanzia, il telecontrollo e telesoccorso, gli Empori della solidarietà, il trasporto sociale inclusivo Stacco – che garantirà il diritto alla mobilità alle persone fragili, anziane e disabili -, le misure di contrasto alla povertà e il sostegno all’abitare.
Il provvedimento assicurerà anche il finanziamento dei principali livelli essenziali delle prestazioni sociali, destinando 1,48 milioni di euro ai servizi per le dimissioni protette, 740 mila euro alla supervisione professionale degli assistenti sociali, 555 mila euro al rafforzamento dell’affidamento familiare e 1.261.674 euro al programma P.I.P.P.I., che sarà sviluppato in 18 Ambiti Territoriali Sociali del Veneto.
La programmazione comprende, inoltre, anche interventi dedicati al contrasto della povertà, al sostegno dell’autonomia delle persone fragili, alla qualificazione del lavoro sociale e al rafforzamento della governo del sistema regionale, con specifiche azioni rivolte alla formazione, al monitoraggio e alla valutazione delle politiche sociali.



