Il candidato sindaco critica l’amministrazione: “Servono interventi concreti su controllo del territorio, sociale e decoro urbano”
Andrea Martella, candidato a sindaco di Venezia per il centrosinistra, attacca la giunta comunale sul tema della sicurezza e definisce le passeggiate organizzate dai cittadini “la prova del fallimento dell’amministrazione”. Il candidato interviene durante una visita al mercato di Marghera, dove raccoglie le preoccupazioni dei residenti e commenta le richieste avanzate dal comitato Buongiorno Marghera.
“Capiamo benissimo le preoccupazioni e l’esasperazione dei cittadini – dichiara il candidato -. Le passeggiate di gruppo sono la prova del fallimento di questa amministrazione, e la dimostrazione che il problema sicurezza esiste. Nonostante slogan, proclami, accuse e persino costumi da Batman. Di fatto, rappresentano una protesta contro l’incapacità della giunta attuale”.
Martella amplia la critica e sostiene che le carenze non riguardano solo il controllo del territorio, ma coinvolgono anche prevenzione e politiche sociali, chiamando in causa anche Simone Venturini.
“Queste iniziative dei cittadini al tempo stesso dimostrano come il fallimento della giunta vada oltre il presidio del territorio e abbracci anche tutto il settore della prevenzione e del sociale – aggiunge Martella -: esattamente quello del quale si sarebbe dovuto occupare Venturini, stipendiato dai veneziani perché i cittadini non si trovino costretti a provare a fare da soli. Il nostro impegno sarà quello di rendere queste passeggiate non necessarie, perché saranno le istituzioni, con il Comune in testa, a occuparsi di sicurezza, decoro e qualità della vita. Come dovrebbe essere in una città normale e come è giusto che sia”.
Il candidato ribadisce quindi la necessità di affrontare il tema con interventi concreti e strutturali: “La sicurezza è un bene comune e un diritto fondamentale. Si costruisce con il controllo del territorio, con presìdi stabili, con una presenza riconoscibile nei quartieri, fino al vigile di quartiere. Ma si costruisce anche con una città che funziona: illuminazione, manutenzioni, rigenerazione degli spazi degradati, cura del decoro urbano, servizi di prossimità, prevenzione, risposta alle fragilità sociali”.
In chiusura, Martella accusa la destra di non aver fornito risposte adeguate negli ultimi anni. “In questi anni la destra ha scelto troppe volte la strada degli slogan e degli annunci, senza dare risposte strutturali ai problemi reali di Mestre e Marghera. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Marghera, Mestre e tutta la terraferma non hanno bisogno di altra propaganda, ma di un’amministrazione che torni ad assumersi fino in fondo le proprie responsabilità”, conclude Martella.



