Dalla Pozza (Pd) accusa la maggioranza di demagogia, Rucco (Fdi) ribatte: “Polemiche pretestuose e fuori della realtà”
Il tema della sicurezza torna ad animare il confronto politico vicentino. Ad innescare la polemica è il consigliere regionale del Pd, Antonio Marco Dalla Pozza, che ha accusato la maggioranza sulle risorse destinate alla polizia: “Assistiamo all’ennesima operazione di demagogia da parte della maggioranza. È bene fare chiarezza: gli unici fondi in più sono quelli che abbiamo proposto noi come Partito Democratico attraverso un emendamento, al quale lo stesso Rucco assieme alla maggioranza ha votato contro“.
Il consigliere dem ha poi spostato l’attenzione: “La Questura di Vicenza attende da troppo tempo di essere promossa in fascia A. È un passaggio fondamentale per garantire mezzi e organici adeguati a una provincia fortemente industrializzata come la nostra“. Da qui, l’affondo sul Ministro Piantedosi: “Invece di perdersi in annunci vuoti, il Ministro dell’Interno Piantedosi, superate le proprie vicende personali, si occupi seriamente della Questura di Vicenza e di dare risposte a questo territorio“.
Dura e immediata la risposta di Ruocco (Fdi), vicepresidente del Consiglio Regionale, che ha definito le accuse del Pd “pretestuose e fuori della realtà“. Ruocco, infatti, rivendica: “Nel bilancio regionale è stato presentato e approvato un mio emendamento che incrementa di 16.000 euro il fondo per la Polizia locale e le politiche di sicurezza, già stanziato dalla Giunta con 120.000 euro, oltre ai 650.000 euro nel bilancio per contributi agli Enti Locali per progetti diretti alla Sicurezza del Territorio. Dire che gli unici fondi aggiuntivi sarebbero quelli del Partito Democratico è semplicemente falso“.
“Viene da chiedersi se il consigliere Dalla Pozza fosse presente in aula o se si sia perso il passaggio“, aggiunge Ruocco, mettendo anche nel mirino il capogruppo del Pd Giacomo Bez: “Replica senza nemmeno sapere cosa sia stato approvato in Regione. Non entra nel merito, non conosce gli atti, ma interviene lo stesso. Una risposta automatica, utile solo a difendere il sindaco“.
Il vicepresidente ribalta poi l’accusa: “È il solito schema: non si affrontano i problemi, si scaricano sugli altri. Governo, Questura, Regione. Tutti devono fare la loro parte, certo. Ma dire che gli altri devono fare di più senza assumersi le proprie responsabilità è inutile. Noi, al contrario, stiamo lavorando concretamente in Regione e in ogni sede istituzionale per rafforzare la sicurezza e dare strumenti ai Comuni. Altri continuano a limitarsi alle chiacchiere e alla difesa d’ufficio“.



