Concluso da ANAS il documento di fattibilità per il raddoppio del tratto Codevigo-Lughetto e per le varianti di Chioggia, Rosolina e Porto Viro. A settembre il confronto pubblico sul progetto
Il raddoppio del rettilineo tra Codevigo e Lughetto e le varianti di Chioggia, Rosolina e Porto Viro compiono un passo avanti. ANAS ha infatti concluso la redazione del DOCFAP, il Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali, aprendo la strada alla fase di confronto pubblico che prenderà il via a settembre.
Ad annunciarlo è il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, che torna sul tema della sicurezza della strada statale Romea dopo l’ennesimo incidente mortale. “L’ennesimo episodio luttuoso avvenuto ieri dimostra, ancora una volta, la necessità di intervenire con urgenza. Sulla Romea c’è certamente un tema di traffico, ma soprattutto un problema di sicurezza stradale. Basta morti”.
“Della Romea ho parlato con il Ministro Matteo Salvini fin dai giorni successivi alla mia elezione – afferma Stefani -. Grazie al lavoro avviato con il Ministero e con ANAS, oggi il percorso sta facendo passi avanti concreti. Posso infatti annunciare un’importante novità: ANAS ha concluso la redazione del DOCFAP, il Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali, relativo sia al raddoppio del rettilineo tra Codevigo e Lughetto, sia alle varianti di Chioggia, Rosolina e Porto Viro”.
Il prossimo passaggio sarà il dibattito pubblico previsto per settembre, durante il quale il documento verrà illustrato e discusso con il territorio, le amministrazioni locali e le categorie economiche. Al termine del confronto sarà individuata la soluzione progettuale da sviluppare per arrivare poi alla realizzazione dell’opera. “Conclusa questa fase – prosegue Stefani -, verrà sviluppato il progetto dell’opera e si potrà quindi procedere con i successivi passaggi necessari per arrivare alla realizzazione di uno degli interventi più attesi dal territorio”.
“La sicurezza della Romea – conclude Stefani – non può più aspettare. L’obiettivo è dare finalmente risposte concrete ai cittadini e ridurre il numero di incidenti su una delle strade più pericolose del Veneto“.


