Ieri il consigliere regionale ha ribattuto alla “visione distorta della sinistra” dichiarando che “il Veneto non è ciò che raccontano loro ma è un modello d’eccellenza in cui le imprese vogliono lavorare”
“La sinistra veneta continua a dipingere una visione catastrofista e distorta della nostra regione, totalmente scollegata dalla realtà. La nostra terra non è quella che raccontano loro: il Veneto è un modello d’eccellenza in cui le imprese vogliono lavorare, investire e produrre ricchezza“. Sono queste le parole con cui, nella giornata di ieri, il consigliere regionale Filippo Rigo (Lega – Liga Veneta) ha replicato in aula alle polemiche delle opposizioni.

“Non accettiamo lezioni da nessuno, men che meno da chi non ha argomenti – mette in chiaro il consigliere regionale – Il Veneto non ha bisogno dei predicozzi della sinistra, ma ha bisogno di risposte concrete: vogliamo l’autonomia differenziata e vogliamo la Zes, la Zona economica speciale. Al Sud la Zes l’hanno ottenuta e ora la pretendiamo anche noi per dare slancio competitivo alle nostre aziende. Il Mezzogiorno ha già incassato fin troppo dai bandi nazionali e dai rubinetti dello stato centralista: è ora di finirla.”
“In questi anni – ricorda Rigo – la nostra regione ha realizzato opere e infrastrutture fondamentali e strategiche. Sostenere lo sviluppo è un dovere e questo è profondamente diverso dal dire che il Veneto voglia distruggere l’ambiente. Questa è la narrazione tossica della sinistra dei ‘no’, la stessa che arriva a non condannare apertamente i violenti della Val di Susa che attaccano i cantieri e le Forze dell’ordine. Chi strizza l’occhio all’estremismo e usa un ambientalismo di facciata per giustificare atti intollerabili non difende il territorio, difende solo lo status quo assistenziale.”
“Basta quindi con i teoremi e con la complicità morale verso chi vuole bloccare il progresso del Paese – rincara Rigo – Il Veneto andrà avanti a testa alta, rivendicando l’autonomia, la Zes, le sue infrastrutture e il lavoro di chi produce ricchezza.”



