Il consigliere regionale Gianpaolo Trevisi commenta il successo della raccolta firme contro la riforma della giustizia: “Partecipazione autentica”
“Un segnale forte di partecipazione democratica e di difesa della Costituzione“, così Gianpaolo Trevisi, consigliere regionale del Partito Democratico e presidente della Commissione legalità del Consiglio regionale del Veneto, commenta il superamento delle 500mila firme raccolte online per il referendum contro la riforma della giustizia.
Un traguardo raggiunto con largo anticipo rispetto alla scadenza del 30 gennaio 2026, grazie alla mobilitazione civica attivata attraverso la piattaforma digitale del Ministero della Giustizia. “Questo risultato testimonia la volontà dei cittadini di esercitare pienamente i propri diritti costituzionali e di partecipare alle scelte che incidono sull’equilibrio dei poteri dello Stato e sull’indipendenza della magistratura“, sottolinea il consigliere.
Secondo il consigliere regionale, il dato numerico assume anche un valore politico e istituzionale. “Il superamento delle 500mila firme è un risultato straordinario – afferma – che dimostra l’esistenza di una mobilitazione civica autentica e un consenso trasversale di chi ritiene che ogni modifica dell’assetto costituzione debba essere sottoposta al giudizio diretto degli elettori“.
Il raggiungimento del quorum rappresenta inoltre, secondo Trevisi, un richiamo alle istituzioni: “È necessario garantire la massima trasparenza e correttezza del processo referendario, compresa la revisione dei quesiti e delle tempistiche, in modo da assicurare piena legittimità e piena informazione nel voto popolare“.
La raccolta delle firme proseguirà comunque fino alla scadenza prevista. “Sono sicuro– conclude Trevisi – che consoliderà ulteriormente questo importante esercizio di democrazia diretta“.


