Il presidente della Regione Veneto celebra l’apertura dei Giochi di Milano-Cortina e il valore dello sport paralimpico
Con la cerimonia inaugurale dei Giochi Paralimpici invernali di Milano-Cortina 2026 si apre ufficialmente un evento che celebra non solo lo sport, ma anche il coraggio e la determinazione degli atleti. In occasione dell’avvio della manifestazione, il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani ha rivolto un messaggio di benvenuto ai partecipanti e al pubblico che seguirà le gare nelle prossime settimane.
Per il governatore, le Paralimpiadi rappresentano molto più di una competizione sportiva. Sono il simbolo della forza di chi ha affrontato difficoltà e ostacoli trasformandoli in energia e motivazione. “Con le Paralimpiadi si celebrano attraverso lo sport la voglia di vivere e il coraggio di persone alle quali la vita ha riservato mille ostacoli. Sono il momento più alto della riscossa di uomini e donne non comuni che mandano a tutti noi un messaggio fortissimo: non arrendersi mai, perché lottando si può sempre vincere”, ha affermato Stefani.
Il presidente ha poi rivolto un saluto agli atleti arrivati sulle montagne venete e lombarde per partecipare alle gare, sottolineando il legame tra il territorio e lo sport invernale. “A tutte le ragazze e i ragazzi che renderanno specialissimi e spettacolari i giorni di gare – ha aggiunto Stefani – invio il mio più caloroso benvenuto e quello di un popolo come quello veneto che ha dimestichezza e amore per le terre alte. Significano cultura, natura, tradizioni. Oggi, per due settimane, il loro leit motiv sarà lo sport”.
L’edizione 2026 segna anche numeri record: 655 atleti provenienti da tutto il mondo, impegnati in 79 gare suddivise in sei discipline, con competizioni maschili, femminili e miste. Un traguardo che conferma la crescita costante del movimento paralimpico e l’attenzione sempre maggiore verso lo sport inclusivo.
Stefani ha inoltre invitato il pubblico a seguire le gare dal vivo, sottolineando il valore umano e sportivo dell’evento: “Invito chi non ha mai visto una gara paralimpica ad andare sulle nevi e sul ghiaccio nelle prossime due settimane. Ne tornerà arricchito, negli occhi per lo spettacolo atletico e tecnico, e nel cuore per il messaggio di inclusione che si alzerà forte e chiaro”.
A chiudere il suo intervento, un messaggio di incoraggiamento rivolto a tutti i partecipanti, ricordando che il vero successo va oltre il podio: “Tre per disciplina si metteranno al collo le medaglie, ma tutti sono per noi veri e propri campioni, di sport e di vita… perché tutti i 655 atleti la loro medaglia d’oro l’hanno già vinta nella vita”, ha concluso Stefani.



