Il provvedimento approvato dal consiglio regionale sollecita la giunta regionale a destinare 2 milioni ai fondi per nuove leggi regionali e più di 1 milione alle politiche sociali. Micalizzi (Pd): “Importante individuare insieme priorità utili alla comunità”
“Ringrazio le consigliere, i consiglieri e tutta l’Aula per aver trovato un’intesa trasversale su questa proposta. Quando ci sono risorse disponibili, è importante riuscire a superare le appartenenze politiche e individuare insieme priorità utili alla comunità. Destinare oltre un milione di euro al sociale significa sostenere le persone più fragili, le famiglie e chi ogni giorno affronta situazioni di difficoltà”. A dirlo è il vicepresidente del consiglio regionale del Veneto, Andrea Micalizzi (Pd), che ha avuto il compito di mostrare all’aula il bilancio della gestione per l’anno finanziario 2025 del consiglio regionale, ovvero il documento che certifica come sono state utilizzate le risorse destinate all’attività dell’assemblea, al supporto dell’attività legislativa e al funzionamento della struttura amministrativa. Si tratta di un bilancio di circa 50 milioni e la parte libera delle risorse derivanti dall’avanzo 2025 ammonta a poco più di tre milioni di euro.
“L’ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale impegna la Giunta regionale a destinare, nel primo provvedimento utile di variazione del bilancio, due milioni di euro ai fondi per il finanziamento di nuove leggi regionali e 1.096.836 euro alle politiche sociali. Le visite che sto svolgendo nelle Case della Comunità, negli ambulatori e nelle strutture territoriali mi confermano che i bisogni sanitari e quelli sociali sono spesso strettamente intrecciati. Una presa in carico efficace richiede servizi pubblici capaci di lavorare insieme e risorse adeguate. Abbiamo, inoltre, deciso di destinare due milioni al finanziamento di nuove leggi regionali. Il Consiglio deve poter dare sostanza alla propria attività legislativa: approvare norme senza prevedere le risorse necessarie per attuarle rischia di produrre soltanto dichiarazioni di principio. Una buona legge deve indicare obiettivi chiari e avere una copertura che permetta di trasformarli in interventi concreti. Le economie realizzate dal Consiglio regionale vengono così restituite alla comunità: da una parte rafforzando le politiche sociali, dall’altra mettendo l’Assemblea nelle condizioni di approvare leggi realmente applicabili e utili ai cittadini”, conclude Micalizzi.



