La consigliera regionale Sonia Brescacin presenta una mozione urgente: “Ai nostri sindaci restano le briciole”
“Uno schiaffo al Veneto, al Nord e a tutti quei sindaci che ogni giorno amministrano con buonsenso”. È durissimo l’attacco della consigliera regionale Sonia Brescacin, del gruppo Misto a Palazzo Ferro-Fini, contro la graduatoria del Ministero dell’Interno relativa al riparto dei fondi del bando “Opere Medie”.
Secondo i dati richiamati dalla consigliera, su circa 400 progetti presentati dai Comuni veneti ne sarebbero stati finanziati soltanto 23, mentre oltre il 63% delle risorse disponibili sarebbe stato destinato al Sud Italia.
“La graduatoria del Ministero dell’Interno relativa al riparto delle risorse del bando ‘Opere Medie’ rappresenta uno schiaffo al Veneto, al Nord e a tutti quei Sindaci che ogni giorno si impegnano per amministrare con buonsenso la loro amministrazione. Sui 400 progetti presentati dal Veneto, solo 23 sono stati finanziati. Una goccia nel mare”, dichiara Brescacin.
La consigliera punta il dito soprattutto contro il criterio di assegnazione delle risorse e contro la presenza, tra gli enti beneficiari, di Comuni in dissesto finanziario. “Nello stesso tempo, oltre il 63% delle risorse ha preso la strada del Sud Italia. E qui c’è la beffa, atroce e spietata: tra i Comuni finanziati, anche enti locali in dissesto. E’ una cosa inaccettabile, e proprio per questo, oggi, ho presentato una mozione urgente in Consiglio Regionale”.
Brescacin chiede quindi una presa di posizione ufficiale della Regione Veneto sul tema, sostenendo che il sistema attuale finisca per penalizzare gli enti virtuosi. “Di fatto, non può essere che su questa vicenda cali il solito silenzio. Il Veneto deve prendere posizione, e lo deve fare per rispetto dei nostri Sindaci che ogni giorno governano con buonsenso e tirano la cinghia. Viceversa, passerebbe il messaggio che in Italia la meritocrazia è una colpa”.
Infine, l’affondo politico: “Un paradosso insopportabile: dobbiamo premiare i più bravi, non i più furbi”.


