Apertura del Muvec al Candiani e progetto di rete tra musei, teatri e spazi creativi per rafforzare l’offerta culturale cittadina a Mestre
Apre oggi il Muvec, il nuovo museo d’arte contemporanea della Fondazione Musei Civici, al Centro Candiani che diventa così fulcro di una riflessione sul futuro culturale di Mestre. L’inaugurazione offre l’occasione per presentare il progetto del Distretto della Cultura, un sistema che collega i principali poli cittadini. Il modello mette in rete il Candiani, la Vez, il Teatro Toniolo, M9, il Muvec e Forte Marghera. L’obiettivo è costruire un ecosistema condiviso tra istituzioni pubbliche e realtà private.
Simone Venturini, candidato a sindaco per il centrodestra, ha ricordato gli interventi realizzati negli ultimi anni nei luoghi culturali della città: “Questa operazione è il frutto di un percorso di investimenti mirati e la base per le sfide del prossimo quinquennio”. Inoltre, ha richiamato il recupero del Teatro Toniolo, il rilancio della Vez e l’apertura del Teatro del Parco Albanese‑Bissuola, confermando che il Distretto della Cultura riconosce Mestre come città culturale a pieno titolo.
Il candidato a ha evidenziato il ruolo del Distretto per le nuove generazioni, ribadendo come gli investimenti realizzati sono opportunità reali per i giovani. Inoltre, ha indicato l’obiettivo di rendere Mestre un hub creativo capace di attrarre talenti, sottolineando che la cultura rappresenta un motore di riqualificazione urbana e che quindi la presenza di musei, biblioteche e teatri favorisce sicurezza, decoro e prospettive di crescita.
Proposta di un tavolo permanente tra istituzioni e realtà culturali nella prossima giunta comunale
Sulla governance del progetto, Venturini ha illustrato la sua impostazione amministrativa: “Dichiaro fin d’ora che nella mia prossima giunta l’assessore alla Cultura avrà un forte compito di regia”, e ha aggiunto la proposta di un tavolo permanente tra istituzioni e realtà culturali. Il modello punta a coordinare il Distretto attraverso una gestione condivisa, con l’obiettivo è garantire continuità e coesione tra i diversi poli cittadini.
Venturini ha delineato anche le prospettive per i prossimi anni, ricordando che “le sfide che ci aspettano sono ambiziose”. L’intenzione dichiarata dal candidato a sindaco è quella di portare a Mestre grandi mostre, residenze artistiche e innovazione tecnologica applicata all’arte. “Mestre è pronta a giocare un ruolo di primo piano nel panorama culturale internazionale. Sarà la nuova capitale dell’arte contemporanea”, ha concluso Venturini.



