Cunegato si schiera contro le parole del deputato ex leghista, denunciando che “non è arrivata alcuna condanna dal centrodestra, questa scelta comporta anche una responsabilità”
“Sentire un deputato ex leghista, ora di Futuro Nazionale, come Gianangelo Bof sostenere ‘che contro le manifestazioni bisognerebbe usare i cecchini’ è qualcosa che non avrei mai pensato di ascoltare nel dibattito pubblico italiano. Sono parole gravissime, incompatibili con i principi della Costituzione e con i valori di uno Stato democratico ma che evocano scenari autoritari, se non una vera e propria dittatura”. Lo dichiara Carlo Cunegato capogruppo di Alleanza verdi e sinistra, commentando le affermazioni pronunciate durante una trasmissione televisiva a riguardo delle manifestazioni in Val di Susa.
“Sia chiaro – commenta Cunegato – la violenza di chi devasta i cortei o aggredisce le Forze dell’Ordine va sempre condannata senza esitazioni. È inaccettabile e finisce per delegittimare le stesse ragioni delle mobilitazioni. Ma proprio per questo è ancora più inquietante che un rappresentante delle istituzioni risponda evocando l’uso dei cecchini contro i manifestanti. In uno Stato di diritto la forza pubblica opera nel rispetto della legge e della tutela della vita umana, non con logiche da regime autoritario”.

“Queste parole – evidenzia Cunegato – si inseriscono in un clima politico sempre più preoccupante. Prima la negazione del fenomeno del femminicidio, poi gli attacchi razzisti contro Paola Egonu, quindi le dichiarazioni omofobe, le proposte di tornare a separare gli alunni con disabilità nelle scuole speciali. Ora si arriva perfino a parlare di cecchini contro chi manifesta. È una deriva culturale e politica che sposta continuamente più avanti – o, meglio, più a destra – il confine dell’accettabile”.
“Durante la trasmissione – fa presente Cunegato – ho chiesto pubblicamente agli esponenti del centrodestra presenti di prendere le distanze da dichiarazioni che richiamano pratiche proprie degli Stati autoritari. Non è arrivata alcuna condanna. Ed è proprio questo il fatto più grave. Esistono valori, come la tutela della vita, che dovrebbero unire tutte le forze democratiche, al di là delle appartenenze politiche. Quando quei valori vengono messi in discussione non ci si può rifugiare nel silenzio complice. Il centrodestra ha scelto di allearsi con il movimento di Vannacci per convenienza politica. Ma questa scelta comporta anche una responsabilità. Se non si prendono le distanze con chiarezza da parole che evocano la violenza dello Stato contro i cittadini, si finisce inevitabilmente per legittimare una deriva autoritaria che allontana il nostro Paese dalla cultura democratica e costituzionale. È una deriva che va fermata adesso, prima che sia troppo tardi”, conclude Cunegato.



