Il capogruppo interviene sul Rendiconto 2025, sostenendo che “le Pmi sono il polmone economico del Veneto”, difendendo la necessità di una visione di lungo periodo per lo sviluppo del territorio
“Quando si fa politica serve avere una visione nel lungo periodo. Per questo pensiamo, anche alla luce dell’avanzo di bilancio, che nel tempo vadano programmate iniziative mirate a sostenere l’attività di impresa per generare nuovo sviluppo. Teniamo conto che questo avanzo, è anche frutto dell’incremento di gettito dovuto all’aumento dell’addizionale Irap deciso nella scorsa legislatura, a cui noi ci eravamo coerentemente opposti perché ritenevamo e riteniamo sbagliata quella decisione. Pertanto, crediamo sia giusto certamente portare avanti le politiche sociali, Forza Italia sul punto sarà sempre in prima linea, ma anche restituire almeno in parte alle imprese ciò che è stato loro tolto. Le PMI, infatti, sono il polmone economico del Veneto”. Sono le parole dichiarate dal capogruppo di Forza italia Alberto Bozza, esprimendosi a nome del gruppo consiliare, oggi nell’Aula del Consiglio regionale, durante la discussione sul Rendiconto 2025.
“In questa legislatura – commenta Bozza – si è creato un vero confronto dentro il centro destra, con il coinvolgimento di tutti i soggetti politici dell’alleanza, pertanto in concreto, si può lavorare bene assieme. Pertanto, auspico che anche le opposizioni possano portare il loro contributo costruttivo, in caso contrario ci assumeremo da soli le responsabilità delle scelte perché abbiamo ricevuto il mandato dei veneti a farlo e proprio in nome della visione di cui parlavo in Aula. Infatti, se trent’anni fa chi governava il Veneto avesse guardato alle critiche, non avrebbe realizzato le grandi opere: passante di Mestre, Mose rigassificatore, Pedemontana. Se si fosse dato peso a certe critiche, chi ha amministrato dal 2010 – sottolinea Bozza – non avrebbe dato continuità alle decisioni precedenti e non avrebbe portato qui in Veneto le Olimpiadi o varato la programmazione dei bacini di laminazione per mettere in sicurezza idrogeologica il territorio”.

“Per questo – conclude Bozza – per far crescere il Veneto serve responsabilità, condivisione, spirito costruttivo, ma anche coraggio nelle decisioni. Le sfide che ci attendono sono anche la riforma delle Ipab e la trasformazione del sistema sociosanitario con le Case di Comunità nonché l’abbattimento delle liste d’attesa, a cui si aggiunge, il piano strategico delle infrastrutture, con un’attenzione rivolta anche al Veneto occidentale e le politiche per la famiglia”.



