Il bonus da 350 euro ai dipendenti delle Usl del Veneto finisce sotto accusa: secondo il consigliere regionale Davide Lovat favorisce i marketplace
Il bonus da 350 euro destinato ai dipendenti delle Usl del Veneto finisce al centro della polemica politica. A chiederne una revisione è il consigliere regionale di Resistere Veneto Davide Lovat, che invita gli assessori Massimo Bitonci e Gino Gerosa a intervenire per correggere quello che definisce un provvedimento incoerente con il rilancio del commercio di prossimità.
“Fa bene l’assessore Bitonci ad annunciare il rilancio del sistema commerciale regionale per sostenere i negozi di vicinato e dei centri storici, ma mentre ci si mette al lavoro dopo gli annunci, sarebbe opportuna un’azione concreta“, afferma Lovat. Ma secondo il consigliere, il bonus previsto per il personale sanitario rischia di produrre l’effetto opposto.
Il bonus, pari a 350 euro per ciascun dipendente, può essere speso online e nelle grandi catene, finendo per favorire soprattutto i grandi operatori dell’e-commerce. “È paradossale – afferma il consigliere – che si annunci una riforma del commercio di prossimità e poi si sostengano le piattaforme e i grandi marchi internazionali. Sono milioni di euro presi dalle tasche dei cittadini e regalati ai marketplace che stanno distruggendo i negozi di vicinato“.
Nel mirino c’è in particolare la possibilità di utilizzare i buoni sulle piattaforme di e-commerce, Amazon in primis. “Qui non è in discussione la scelta del benefit per i dipendenti, ma invito l’assessore Bitonci – e anche l’assessore Gerosa – a intervenire immediatamente per correggere questo strabismo dove da una parte si annunciano grandi riforme per tutelare i piccoli negozi che tengono vivi i quartieri delle nostre città e poi si favorisce la spesa di tutto il personale sanitario veneto sulle piattaforme online“.
Il consigliere ricorda inoltre che il provvedimento è stato varato dalla precedente Giunta Zaia, e proprio per questo chiede un segnale politico chiaro dall’attuale esecutivo regionale. “Ora il presidente Stefani dia un segnale concreto di indirizzo politico e gli assessori Bitonci e Gerosa cancellino provvedimenti che risultano contraddittori. Credo che in questa direzione anche i Sindacati non possano che essere d’accordo“. Il riferimento normativo è alla legge regionale n.26 del 29 ottobre 2024, che introduce per il triennio 2024-2026 l’assegnazione di buoni acquisto Cad-hoc a favore del personale del sistema sanitario regionale.


