La Giunta adotta il Documento di Economia e Finanza Regionale 2026-2028: il bilancio del Veneto si articolerà su tre assi portanti
La Giunta regionale del Veneto ha adottato oggi il Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2026-2028, l’atto di programmazione strategica su cui si costruisce la manovra di bilancio 2026-2028. Dalla tarda primavera il processo di programmazione entrerà in una nuova fase, che vedrà un maggiore coinvolgimento dei territori e dei portatori di interesse nella definizione delle politiche future, con l’obiettivo di rendere le scelte politiche sempre più efficaci.
“Con questo DEFR la Regione compie una scelta politica chiara – ha affermato l’assessore al Bilancio, Filippo Giacinti – : mettere al centro la persona ed i suoi bisogni, in particolare i giovani con le loro grandi potenzialità, il lavoro, la sicurezza garantendo al tempo stesso una gestione rigorosa e responsabile delle risorse pubbliche, in un contesto finanziario nazionale ed europeo particolarmente complesso”.
Il DEFR del Veneto: attenzione a Sociale e Salute, Economia e Tecnologia, Territorio e Infrastrutture
Il documento definisce i tre assi portanti sui quali si articoleranno l’azione di governo regionale e la programmazione di bilancio dei prossimi anni. Al centro vi sono Sociale e Salute, considerati elementi fondamentali per la coesione e la qualità della vita, con un’attenzione rivolta alle comunità, ai servizi sanitari, all’inclusione, alla disabilità, agli anziani, ai giovani e alle famiglie.
Accanto a questo, Economia e Tecnologia rappresentano il motore per sostenere lavoro di qualità, in particolare quello giovanile, competitività e innovazione, accompagnando le transizioni produttive e digitali anche attraverso Industria 5.0, Sanità 5.0 e l’uso strategico dei dati. Completano il quadro l’ambito Territorio e Infrastrutture, che punta su sicurezza, manutenzione e valorizzazione delle aree montane, rurali e più fragili, in una prospettiva di riequilibrio territoriale e di tutela ambientale.
Giacinti: “Il bilancio che costruiremo dovrà dare risposte ai bisogni reali delle persone”
“La programmazione non è un esercizio astratto: è lo strumento con cui traduciamo le priorità politiche in scelte concrete – ha sottolineato Giacinti –. Il bilancio che costruiremo su questa base dovrà essere in grado di dare risposte ai bisogni reali delle persone e delle comunità”.
Il DEFR tiene conto del quadro di riferimento della finanza pubblica, fortemente condizionato dall’instabilità geopolitica internazionale e dalla nuova governance economica europea. “Il contesto è caratterizzato da vincoli stringenti sulla crescita della spesa pubblica – ha spiegato l’assessore – ma anche da segnali positivi sul piano della credibilità finanziaria del Paese, come il rientro del deficit sotto il 3 per cento del PIL e il miglioramento del rating sovrano. È dentro questa cornice che le Regioni sono chiamate a esercitare responsabilità e capacità di governo”.

Particolare attenzione è riservata alla sanità, che rappresenta la principale voce di spesa regionale. La legge di bilancio dello Stato 2026 prevede il rifinanziamento del Servizio sanitario nazionale con nuove risorse pari a 2,4 miliardi nel 2026 e 2,65 miliardi a decorrere dal 2027, portando il finanziamento complessivo a 142,9 miliardi nel 2026. “È un segnale importante che va nella direzione di rafforzare il sistema sanitario pubblico – ha dichiarato Giacinti –, anche se resta necessario lavorare per stabilizzare nel tempo il rapporto tra spesa sanitaria e PIL”.
Il documento affronta inoltre il tema del concorso delle Regioni agli obiettivi di finanza pubblica.
“Le Regioni hanno sempre fatto la loro parte e continuano a sostenerla, ma il contributo richiesto, in particolare a partire dal 2026, pone criticità evidenti – ha evidenziato l’assessore – . Per il Veneto si tratta di oltre 500 milioni di euro nel periodo 2023-2029. È un tema che va affrontato con equilibrio, tenendo conto dei limiti strutturali delle finanze regionali e della necessità di non comprimere i servizi ai cittadini”.
Nel DEFR, in cui sono presenti indicatori di monitoraggio del Benessere Equo Sostenibile (BES) e della Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile, trovano spazio anche le prospettive legate al federalismo fiscale e all’autonomia differenziata. “Ci aspettiamo passi concreti sia sull’attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni, sia sul rafforzamento dell’autonomia finanziaria delle Regioni – ha concluso Giacinti – . Autonomia significa responsabilità, ma anche risorse certe e adeguate per garantire diritti uniformi su tutto il territorio”.
Stefani: “Il Veneto che immaginiamo è una società a misura d’uomo”
“Il Veneto che immaginiamo è una società a misura d’uomo, in cui ciascuno possa riconoscersi come persona e come parte unica di una Comunità coesa, innovativa, laboriosa e solidale. Questo principio guida tutte le scelte politiche regionali dei prossimi anni”, ha dichiarato il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, presentando il Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2026-2028.
“Il Programma di Governo 2025-2030 nasce dalla consapevolezza che la principale sfida del nostro tempo è demografica e sociale. Per affrontarla è necessario mettere al centro la persona, rafforzare la collaborazione con le amministrazioni locali e consolidare il senso di appartenenza a un’unica grande Comunità – ha sottolineato Stefani –. L’obiettivo è tutelare le persone più fragili, garantire il pieno funzionamento del Sistema Sanitario Regionale, assicurare un futuro alle nuove generazioni e promuovere l’esercizio responsabile dell’autonomia nella gestione di servizi e risorse strategiche. Centrale anche il sostegno a un sistema produttivo capace di coniugare tradizione e innovazione, nel rispetto dell’ambiente e nella valorizzazione del patrimonio culturale veneto”.

Le politiche previste per il 2026 avvieranno l’attuazione del Programma di Governo, a partire dalla semplificazione amministrativa e dalla riduzione degli oneri burocratici, ha fatto sapere il presidente: “i tavoli sulla sburocratizzazione e sul coordinamento con il mondo universitario rappresentano i primi strumenti concreti di un metodo fondato sulla partecipazione”.
Un’attenzione trasversale sarà dedicata ai giovani, protagonisti delle politiche regionali su lavoro, formazione, competenze e innovazione, “con l’obiettivo di rendere il Veneto una terra di opportunità e favorire l’accesso ad abitazioni a prezzi sostenibili”.
Il 2026 sarà inoltre segnato dalla conclusione degli interventi del PNRR, che sul territorio veneto superano i 14,5 miliardi di euro, e dalla prosecuzione della programmazione dei fondi europei, anche attraverso la recente riprogrammazione del PR Veneto FESR 2021-2027, con particolare attenzione al tema dell’abitare e alla resilienza idrica.
“L’autonomia è un valore fondamentale se responsabile e vicina ai cittadini, capace di garantire a tutti gli stessi diritti – ha concluso il presidente Stefani – . Un patto di efficienza tra istituzioni e cittadini, fondato sul lavoro e sulla solidarietà”.
Con l’adozione del DEFR si apre ora la fase consiliare, che si concluderà con l’approvazione del bilancio regionale 2026-2028.



